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Acque di scolo con sedimenti terrosi sul litorale di Vindicio, il chiarimento di Acqualatina

Acqualatina: "Il fenomeno è privo di ogni pericolosità: le acque del campo pozzi “25 Ponti” sono potabili e i detriti presenti nel riversamento sono residui rocciosi del tutto naturali"

Formia – Dopo la denuncia, sporta dal sindaco di Formia, Paola Villa, per danno d’immagine, in merito al riversamento di ieri di acque di scolo (provenienti dal campo pozzi dei 25 ponti) con sedimenti terrosi sul litorale di Vindicio (leggi qui), è arrivato il chiarimento di Acqualatina.

“Innanzitutto – ha chiarito il gestore – il fenomeno è da considerarsi privo di ogni pericolosità: le acque del campo pozzi “25 Ponti” sono potabili, di elevata qualità e costantemente monitorate e i detriti presenti nel riversamento sono residui rocciosi del tutto naturali.

Le attività che hanno generato tale flusso sono ordinarie e già comunicate alle Autorità interessate. Il flusso è stato generato da un inatteso eccesso di acqua. Inoltre, tale fenomeno è segno di una grande presenza di risorsa idrica e di un’ottima potenzialità del campo pozzi”.

Non solo. Acqualatina chiarisce anche in merito alla mancata comunicazione di tali attività al Municipio di via Vitruvio: “Quanto accaduto nella giornata di ieri, afferisce all’attività programmate di realizzazione di
uno dei pozzi del campo “25 Ponti” di Formia, denominato “Cicerone”. L’informazione relativa a tali attività
era stata diffusa con la nota di Acqualatina protocollo n.2020O–5052 lo scorso 18 maggio alle Autorità
competenti (Prefetto, Regione, Provincia, Ato4, ASL, Comune di Formia, Comune di Gaeta e Capitaneria di
Porto)”.

Poi il gestore conclude: “Tali attività hanno previsto la perforazione del suolo. Per evitare un eccessivo consumo di acqua, le perforazioni sono state progettate e realizzate utilizzando la sofisticata tecnica “a circolazione inversa”. Va
detto che, mentre i successivi interventi verranno effettuati nelle ore notturne, per queste opere è stato necessario lavorare di giorno, a causa dei forti rumori provocati dai macchinari.

Durante la fase finale di lavorazione, nel corso della quale viene immessa aria compressa a circa 50 atmosfere per spingere le acque di falda all’esterno, si è verificata un’imprevedibile fuoriuscita di acqua, che è stato necessario convogliare eccezionalmente nel canale di scolo che afferisce a mare, sulla spiaggia di Vindicio. Nell’acqua erano presenti detriti, consistenti in sabbia, ciottoli, limo e argilla: il tutto di origine naturale. Il riversamento, dunque, non costituisce alcun pericolo, né per l’uomo né per l’ambiente”.

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