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L’Oms: “Il Covid-19 come la Spagnola: rischio seconda ondata in autunno”

L'Oms prevede una seconda ondata nell'andamento dell'epidemia Covid-19

Sembra che tutto sia finito ma non è così. Bisogna evitare la seconda ondata come quella della Spagnola”. Queste le parole di Ranieri Guerra, vicedirettore generale delle Iniziative strategiche dell’Oms.

Il virus si trasmette attraverso un contatto interpersonale che ha due dimensioni: la vicinanza fisica e la durata della vicinanza – spiega Guerra -. Non ci si infetta passando vicino ad una persona positiva, ci si infetta se si interagisce con la persona positiva a distanza ravvicinata per 20-30 secondi continui, se questa persona tossisce o starnutisce. Sembra che tutto quanto sia finito, ma in realtà non è così”.

“Io guardo i fatti e i fatti mi dicono che il genoma virale è ancora lo stesso – sostiene il Vicedirettore -.  L’andamento di un’epidemia come questa è ampiamente previsto: si sta comportando come avevamo ipotizzato.

Il paragone va fatto con la Spagnola, che ebbe lo stesso andamento del Covid. Ci fu una discesa in estate per riprendere ferocemente a settembre-ottobre: una seconda ondata che uccise 50 milioni di persone”.

“Questo – conclude Guerra –  è ciò che non vogliamo vedere. Le terapie intensive si sono svuotate come era previsto che accadesse. Non vogliamo che si riempiano di nuovo con la stagione invernale”.