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Battafarano: “Estate post Covid difficile, puntiamo su qualità e cultura”

Resta attivo il Parco della Leganara: spazio a teatro, danza e cabaret. E poi la ricoperta della natura

Cerveteri – L’estate 2020 sarà meno movimentata delle precedenti. Le iniziative e gli eventi hanno subito  inevitabilmente una revisione post Covid-19 in tutta Italia, e anche l’estate di Cerveteri si riadatta alle normative, rinunciando ai grandi concerti con artisti di calibro nazionale, alle feste e alle cene e giochi rionali, che ne avevano alimentato la fortuna e incrementato il turismo.

“A seguito dei controlli effettuati dagli ingegneri addetti alla sicurezza – spiega a ilfaroonline.it l’assessore alle Politiche Culturali e Sportive, Federica Battafarano – abbiamo capito di dover rinunciare alle piazze e ai set più caratteristici della città a causa del ristretto numero di posti, che avremmo avuto a disposizione.

Ci è permesso comunque di vivere la nostra estate e di farlo nel rispetto delle norme dettate dallo Stato, la nostra unica location sarà il Parco della Legnara, che riesce a conserva 440 posti, garantendo lo spazio necessario per allestire gli spettacoli, rispettando il distanziamento sociale.

L’Amministrazione comunale si è fatta carico delle spese, della gestione della sicurezza e della parte logistica della costruzione dell’arena. Sarà un’estate diversa ma comunque bella, con un cartellone di eventi tutto culturale, che darà spazio soprattutto agli artisti emergenti del territorio.”

“Ho chiesto e ottenuto – prosegue la Battafarano – il prolungamento del titolo Città della Cultura per il 2021, per poter realizzare un domani tutti i progetti che avevamo in piano per quest’anno. Abbiamo posticipato molti grandi eventi ma restiamo operativi, infatti proporremo comunque diversi spettacoli musicali, rappresentazioni teatrali, saggi di danza e tanto cabaret. Daremo grande spazio alle realtà artistiche locali. Per porre le basi di una politica d’intrattenimento tutta culturale, che funga da fase di transito e slancio per l’anno che verrà”.

“Ci aspettiamo un turismo di prossimità, affluenze più basse degli anni precedenti, ma la cogliamo come una sfida. Cercheremo di attrarre gli abitanti delle città limitrofe, proponendo non solo le bellezze dei nostri siti archeologici ma rilanciando anche i nostri paesaggi naturali, esaltando le nostre spiagge e soprattutto le nostre Cascatelle, riscoperte e prese di mira dopo la riapertura.

L’idea – conclude l’assessore – è di portare avanti il progetto di Etruria Mediterranea, per delineare in maniera sempre più forte e definita l’immagine e l’identità del nostro territorio, da Cerveteri fino a Tarquinia”.
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