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Covid a Fiumicino, De Vecchis: “Chiediamo maggiori controlli sui cittadini stranieri in entrata”

Pronta un’interrogazione parlamentare per verificare eventuali responsabilità sul contagio del dipendente di "Indispensa".

Fiumicino – “Presenterò già dalla prossima settimana un’interrogazione parlamentare per verificare quanto denunciato dall’avvocato Massimiliano Gabrielli che assiste i gestori delle due attività chiuse a Fiumicino”.

Lo annuncia il senatore della Lega William De Vecchis, spiegando: “Secondo il legale, il dipendente del locale ‘Indispensa’ sarebbe entrato in contatto con il virus da un suo connazionale, sbarcato dal Bangladesh all’aeroporto di Fiumicino e posto in isolamento in una abitazione con altri suoi connazionali e poi risultato positivo.

Qualora fosse vero che la Asl ha consentito il contatto con altre persone ad un soggetto a rischio, congiuntamente ad altri connazionali lasciati liberi di circolare, chiederò che il Ministro della Salute individui immediatamente i responsabili.

Mentre ai nostri commercianti e imprenditori vengono imposti protocolli rigidi e pesanti sanzioni, non è accettabile che le autorità preposte ai controlli si muovano con leggerezza quando si tratta di cittadini stranieri, mettendo in pericolo i lavoratori, le attività e i clienti del nostro territorio. Non vorrei che tutto ciò fosse la conseguenza di un accanimento nei confronti delle attività sul litorale che, a seguito delle perdite causate dal lockdown, oggi sono stati concessi spazi e condizioni ambientali più favorevoli che in città.

Chiediamo maggiori controlli nei confronti dei cittadini stranieri in entrata, che invece sembrano liberi di circolare sul territorio senza regole ed esenti da sanzioni, portando il contagio in casa e nei luoghi di lavoro di chi si impegna con sacrificio, seguendo tutte le regole disposte dal governo”.