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Sci alpino, allo Stelvio due tecnici e un atleta positivi al coronavirus

In raduno le Nazionali Azzurre in questi giorni. I positivi stanno bene e rientreranno a casa per un periodo di quarantena. La Fisi monitora

In relazione ad alcune informazioni filtrate in maniera distorta attraverso alcuni siti internet, la Federazione Italiana Sport Invernali precisa che grazie alla rigida applicazione dei protocolli sanitari stilati per la gestione del raduno sciistico dello Stelvio è stato possibile identificare che un tecnico, appena salito sul ghiacciaio, mostrava deboli sintomi influenzali.

È stato quindi immediatamente condotto presso l’ospedale di Sondalo dove è risultato positivo al test sierologico e, di conseguenza, per il protocollo dell’ATS di Sondrio, sottoposto ad un tampone. Per lo stesso protocollo la stessa ATS ha sottoposto a tampone tutti coloro che si trovano in questi giorni presso l’hotel Livrio. Oggi si è attivata anche l’ATS di Bolzano, essendo il Livrio in territorio altoatesino, che effettuerà un nuovo tampone.

La situazione complessiva è costantemente monitorata dalla Commissione medica FISI, in continuo contatto con ATS, che provvederà immediatamente ad isolare eventuali casi di positività.

Il tecnico ora sta bene e gli esami non hanno evidenziato ulteriori sintomi di nessun tipo.

Gli esiti dei tamponi effettuati il 27 giugno dall’ATS di Sondrio, presso l’hotel Livrio, al Passo dello Stelvio, hanno evidenziato tre positività, nel gruppo di lavoro delle Nazionali italiane di sci alpino: un solo tecnico ha fatto registrare lievi sintomi febbrili ed è stato immediatamente trasportato all’ospedale di Sondalo, dove si è rapidamente sfebbrato. Un secondo tecnico è risultato debolmente positivo, ma senza sintomi; oltre ad uno degli atleti, positivo ma sempre in assenza di sintomi.

Ha avuto quindi efficacia il protocollo federale che ha permesso in brevissimo tempo di registrare, segnalare alle autorità sanitarie ed isolare tre casi di sostanziale asintomaticità nell’ambito di circa 150 controlli effettuati.

Importante ribadire che gli atleti sono monitorati continuamente dalla FISI e che, in caso di anomalie, scattano immediatamente le procedure di verifica delle eventuali positività al virus, come da protocollo nazionale.

Tutti gli atleti e i tecnici in raduno allo Stelvio stanno bene, nessuno evidenzia stati febbrili o altri sintomi.

I tre positivi, rientrando nella casistica degli “asintomatici”, torneranno presso le rispettive abitazioni per un periodo di quarantena.

L’attività proseguirà normalmente per tutti gli altri atleti e tecnici federali. Rimarranno infatti allo Stelvio: il gruppo Osservati fino al 30 giugno, il gruppo Coppa Europa femminile fino al 3 luglio e il gruppo Junior femminile fino al 2 luglio.

Rientreranno invece: i gruppi di Coppa del mondo femminile, il gruppo Junior e il gruppo Coppa Europa maschili.

(fonte/foto@fisi.org)