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Davide Re: “Sui 200 a Rieti per migliorare i 20”90 e velocizzare la preparazione”

30 giugno 2020 | 13:55
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Davide Re: “Sui 200 a Rieti per migliorare i 20”90 e velocizzare la preparazione”

E’ pronto il primatista italiano dei 400 metri ad esordire in pista al Guidobaldi sabato 4 luglio

Rieti – Il 30 giugno è uno spartiacque, è il giorno che divide l’anno in due. Ed è un bivio, anche per l’atletica italiana e per Davide Re: è la data della prima volta di un azzurro sotto il muro dei 45 secondi nei 400 metri. A un anno esatto dal 44.77, da quel record a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera (leggi qui), rimasto il miglior tempo europeo della stagione, il primatista italiano che sabato esordirà a Rieti nei 200 metri ripercorre quei momenti: “Ho realizzato dopo qualche minuto, quando un amico si è avvicinato e mi ha urlato ‘Dave, ce l’hai fatta’. Fino a quel momento ero soltanto deluso di aver perso la gara – ricorda il quattrocentista delle Fiamme Gialle – le sensazioni in allenamento erano… esuberanti! Iniziavo a sentire la pressione perché mi rendevo conto di star bene dopo il 45.01 di due settimane prima: quando la giornata è quella giusta te ne accorgi subito, o almeno a me succede così. Devo dire che la sconfitta dal colombiano Anthony Zambrano l’ho digerita diversi mesi dopo, ai Mondiali di Doha: lì ha vinto l’argento e ho capito che a La Chaux-de-Fonds avevo perso da un avversario veramente forte. Ma in questo 2020 voglio fare ancora meglio”.

“Senza gare da ottobre”

La stagione scatta dalla “sua” Rieti, 200 metri sulla pista che da qualche anno è casa: “Non avendo gareggiato nelle indoor le competizioni mi mancano dallo scorso ottobre – sottolinea il 27enne ligure allenato da Chiara Milardiè un modo per svegliarsi un po’ dal punto di vista neuromuscolare e per cominciare a entrare in forma. L’idea è riuscire a confermarmi subito sotto i 21 secondi dopo questo intenso periodo di carichi di lavoro, e magari ritoccare anche il primato personale di 20.90. Arriverò alla gara dopo un paio di settimane di scarico: meno palestra, abbiamo provato più volte le partenze in curva. L’altro azzurro Antonio Infantino mi ha mandato un messaggio scrivendo che ci sarà, è proprio un bell’atleta, uno stimolo in più”.

Verso i 500

Quella di Rieti è la prima uscita di un tris di gare in meno di venti giorni: “Savona il 16 sui 400 e Rieti il 23 sui 500, come già sapete. Se il 200 di sabato mi serve per velocizzare, nel 400 di Savona comincio a fare i conti con la resistenza lattacida. Questo primo ciclo di gare è tutto rivolto al 500 che farò a Rieti, in memoria di Donato Sabia (leggi qui), ma anche in un giorno importante per lo stadio Guidobaldi perché si celebrano i sessant’anni dall’inaugurazione”.

Battaglia

E sui primi 400 che Re vedremo a Savona? “La preparazione è completamente cambiata dopo il rinvio di Tokyo, in sostanza è diventata biennale, quindi il piano stagionale è raggiungere il top della condizione a fine agosto per gli Assoluti e poi a settembre per qualche gara internazionale – spero – tra cui il Golden Gala allo Stadio dei Marmi. Pensare di tornare subito sotto i 45 secondi non è così semplice e automatico, ma è certamente l’obiettivo per la stagione. Vedrete un Re capace di competere con il Davide del 2019”. Una battaglia, a dir poco, appassionante.

(fonte@fidal.it/testo@nazarenoorlandi)

(foto@Colombo/Fidal)