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“È tempo di rinascita”, l’intervista a Francesco Ciccone, candidato sindaco di “Fondi vera”

Ciccone: "Bisogna fare luce sulle nostre bellezze, lasciare che riemergano dal buco nero in cui sembrano finite e che splendano. Bisogna renderle accessibili e farle conoscere ai turisti"

Fondi – “Fondi vera” è nata un po’ come quella nota canzone di Gino Paoli: quattro amici al bar. Solo che i protagonisti di questa storia non volevano cambiare il mondo, ma la loro città, quella dove sono nati, cresciuti e che vorrebbero non dover lasciare mai.

Una città bella ma difficile quella di Fondi – ha dichiarato nell’intervista rilasciata a noi de ilfaroonline.it il candidato sindaco Francesco Ciccone – che, su molti temi, appare, ormai, addormentata su se stessa”. Per questo, la lista civica “Fondi vera” è l’atto di coraggio di una vita, è il volerci mettere la faccia nonostante tutto e tutti, il provarci fino in fondo.

Un’idea fondata non sulla sterile polemica, ma sulla voglia di riportare in città positività e bellezza. Un’idea partita ad agosto 2019, solidificatasi man mano, fino ad attrarre Lorenzo, un 17enne che è rimasto colpito dal vento di cambiamento che Fondi vera vuol rappresentare (è l’unico gruppo civico, non appartiene a nessun partito) al punto tale da presentarsi spontaneamente a una riunione e che, a sua volta, è diventato lo stimolo per fondare un vero e proprio gruppo giovanile che, a breve, avrà una propria struttura (connessa, ma non dipendente da quella “adulta”) in vista delle comunali.

Ma perché questo nome?

Ma perché proprio questo nome? “All’inizio – spiega Ciccone – avevamo pensato a qualcosa che contenesse la parola libertà, perché ogni nostro candidato sarà espressione di affidabilità, libertà ed onestà. Poi, però, abbiamo riflettuto sul fatto che fosse una parola un po’ troppo abusata.

Da qui, “Fondi vera”. Non solo perché è di impatto, ma perché è ci identifica e “fotografa” lo scollamento che, ogni giorno, molti fondani vivono rispetto al loro Municipio e a chi li governa. Vera perché noi siamo e saremo la risposta spontanea dei cittadini che non trovano chi li rappresenta“.

Francesco Ciccone sindaco: come nasce questa candidatura?

Francesco Ciccone sindaco: come nasce questa candidatura? “La nostra – ha sottolineato Ciccone – è una democrazia partecipata. Molti di noi hanno già esperienze politiche alle spalle, anche molto diverse tra loro per temi e “colori” di appartenenza.

Mesi fa abbiamo, quindi, deciso di fare una sorta di primarie (piuttosto che un’imposizione calata dall’alto). È venuto fuori il mio nome e ho accettato questa sfida. Ma sono solo il portavoce di un gruppo che ha la consapevolezza che chi amministrare una città è una responsabilità e che, come tale, va presa e gestita”.

Ciccone: “È tempo di rinascita per Fondi”

“È tempo è il nostro slogan – ha proseguito il candidato sindaco -. Un tempo di cambiamento e di rinascita che ci permetterà, se ce ne verrà data l’opportunità, di mettere al centro dei nostri obiettivi il benessere di Fondi“.

Ma quale sarebbe la prima cosa che farebbe una volta eletto sindaco? “Porterei Fondi nel circuito delle città a misura di bambino e dei diversamente abili. Rimetterei, in generale, al centro la persona, i suoi bisogni e i servizi che servono alla comunità per poter crescere”.

Uno dei punti della lista civica, però, è anche la dinamicità, che la rende una fucina di idee e progetti (non a caso, ogni candidato sarà espressione di un settore specifico). E allora via ad un piano di mobilità dolce (uno degli obiettivi è sicuramente evitare che il traffico si congestioni ulteriormente, come già avvenuto per piazza Unità d’Italia) e a un centro storico off limits, sulla base del modello umbro, con pedonalizzazione e rispetto degli orari di scarico e carico delle merci.

E ancora, sottolinea il candidato sindaco: “Lavoreremo per migliorare l’operato delle associazioni sul contrasto alla violenza di genere (un tema molto sentito in città) e formeremo una consulta delle comunità straniere, in modo da poter fare di Fondi una comunità dove tutti posso sentirsi realmente integrati”.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alle periferie di Fondi, non solo senza marciapiedi, “ma, sopratutto – sottolinea Francesco Ciccone – quasi completamente tagliata fuori dalle tratte del trasporto pubblico locale. Un’assurdità, considerando che stiamo nel 2020 e che questo costringe molti a muoversi in auto per qualsiasi cosa, aumentando, così, l’inquinamento ambientale”.

Non solo. “Fondi è anche più antica di Roma, anche se spesso ce ne dimentichiamo. Per questo, entreremo – prosegue Ciccone – a gamba tesa sulla valorizzazione turistica, con la creazione di un distretto apposito e con la nascita di un’agenzia per lo sviluppo del turismo, che stimoli e vigili le altre realtà del settore, come la Pro loco. A Fondi, dopotutto, non manca niente: mare, montagne, colline, persino il lago. Bisogna fare luce sulle nostre bellezze, lasciare che riemergano dal buco nero in cui sembrano finite e che splendano. Bisogna renderle accessibili e farle conoscere ai turisti“.

La “ricetta” per la vittoria

Ma allora, abbiamo chiesto, in chiusura, al candidato sindaco di “Fondi vera” qual è la ricetta per la vittoria? “Molto candidamente? Serve amore per la città nelle piccole cose di tutti i giorni e – ha concluso Ciccone – noi ce l’abbiamo“.

Foto di: Ciro Esposito

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