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Droga, clan della Camorra puntavano al litorale pontino: 22 arresti a Latina

Il gruppo criminale che si contendeva le piazze di spaccio del sud pontino era guidato da due fratelli di Secondigliano, a Napoli

Latina –  Operazione della Direzione distrettuale antimafia di Roma sul territorio del sud Pontino con 22 esecuzioni di altrettante ordinanze cautelari per spaccio. La maggior parte dei provvedimenti è stato eseguito proprio sul territorio pontino tra Formia, Minturno, Castelforte Santi Cosma e Damiano, solo alcuni a Napoli.

Un elicottero e diverse macchine dei carabinieri hanno raggiunto il litorale di Scauri nelle prime ore dell’alba. Mancavano pochi minuti alle 6 quando la frazione di Minturno, Scauri, è stata svegliata bruscamente da rumore di sirene e da un elicottero che volava a bassa quota. Gli uomini dell’Arma erano sulle tracce di due dei destinatari della misura. Un’esecuzione che si è trasformata in inseguimento dall’Appia fino a terminare sul lungomare di Scauri dove il mercoledì si allestisce il mercato settimanale.

Per tutti i destinatari del provvedimento l’accusa è, seppure a vario titolo, di associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti, possesso di armi, materiali esplodenti, minaccia, violenza privata e lesioni con l’aggravante di aver agito con metodo mafioso. Si tratta dell’epilogo di indagini coordinate dal sostituto procuratore Michele Prestipino e dal procuratore aggiunto Ilaria Calò, svolte tra l’ottobre del 2015 e l’agosto del 2016 e aggiornate da marzo a settembre del 2018, con la collaborazione della direzione centrale per i servizi antidroga e il ministero dell’Interno.

Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti il gruppo criminale che si contendeva le piazze di spaccio del sud pontino era guidato da due fratelli di Secondigliano di Napoli i quali, avevano deciso di conquistare il mercato criminale anche arruolando manovalanza criminale locale. Creando cioè una fitta rete di pusher.

Tra gli altri avvocati del collegio difensivo Vincenzo Macari, Luca Scipione e Pasquale Cardillo Cupo, che sono rimasti sorpresi di fronte all’ordinanza con la quale è stato dato seguito ai provvedimenti restrittivi. I legali ritengono, così come da atti, che si tratti di reati commessi nel 2016, ben 4 anni fa con una richiesta cautelare risalente ormai a luglio del 2019. Non riescono a comprendere quale sia allo stato attuale l’esigenza cautelare. Aspettano di conoscere i dettagli dell’ordinanza per decidere la linea difensiva da adottare.

La nota del sindaco di Minturno

Esprimo il più vivo apprezzamento per la brillante operazione compiuta questa mattina a Scauri e ringrazio i Carabinieri per l’impegno profuso nel contrastare il diffuso fenomeno dello spaccio di stupefacenti nel Sud Pontino. All’Arma e alle altre Forze dell’Ordine intendo manifestare la mia gratitudine come amministratore e come genitore, perché confido in una comunità ricca di valori per i nostri ragazzi, priva di insidie e di “dipendenze”, e credo nel gioco di squadra di uomini e donne in uniforme, impegnati quotidianamente nel rispetto della legalità e delle regole. Le nostre realtà hanno bisogno di prevenzione e di protezione per scoraggiare lo smercio di droghe tra i giovani“, il commento del sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli.

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