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Sport di contatto, Malagò: “Siamo dalla parte di Spadafora, vogliamo la ripresa”

Ha parlato il Presidente del Coni durante la riunione della Giunta di questa mattina. Scontro tra istituzioni per la ripresa degli sport di contatto e il problema delle palestre

Roma – La Giunta del Coni ha approvato una norma transitoria per la procedura elettorale relativa al rinnovo delle cariche del quadriennio 2021/24.

Federazioni Sportive Nazionali e Discipline Sportive Associate avranno la possibilità di procedere a elezioni a partire da settembre 2020 fino alla data ultima del 17 ottobre 2021. Lo ha annunciato il presidente del Coni Giovanni Malagò al termine della riunione odierna, la cui delibera approvata sarà oggetto di votazione nel pomeriggio da parte del Consiglio nazionale del Coni e successivamente sarà esecutiva solo all’esito di formale approvazione dell’autorità di governo. L’esecutivo avrà tempo 20 giorni di tempo a partire da oggi per approvare o meno la delibera.

La delibera è stata concordata – ha spiegato Malagò – con l’autorità del governo che ha dato grande autonomia al mondo dello sport. Obbliga le federazioni a procedere a elezioni entro il 17 ottobre 2021 e c’è un impegno da parte del sottoscritto di completare tutte le elezioni (compresa quella del Coni, ndr) entro l’anno solare del 2021. Dovremo fare le corse e gli straordinari, ma mi sembra una soluzione molto di buonsenso“.

Con questo meccanismo, è stato nominato un commissario ad acta (l’avvocato Michele Signorini) per uniformare tutti gli statuti.

Ripresa sport di contatto

Sulla questione della ripresa degli sport di contatto “stiamo dalla parte del ministro Spadafora, lo dico molto chiaramente. Mi sembra che ci sia uno scontro tra le istituzioni ma ci hanno educato a dover essere assoggettati al parere del Comitato Tecnico Scientifico. Ci auguriamo che il prima possibile si esca da questo impasse, con una situazione di confusione che si e’ creata anche con le Regioni, e credo che il pressing che sta facendo Spadafora sia in linea con le esigenze del mondo sportivo“. Ha chiarito Malagò, al termine della Giunta nazionale.

Attività sportiva in palestra a rischio

Il rischio che le palestre scolastiche non possano essere utilizzate dalle società sportive per le loro attività è “una cosa assurda. Volley, basket e pallamano sono notevolmente colpite da questa situazione. I 4/5 delle Asd non hanno palazzetto, una palestra in concessione, ma svolgono attività in strutture scolastici fuori dalle ore didattiche. Si sta creando oltre il danno anche la beffa“. Ha proseguito il Presidente del Coni.

Questi temi li ho tutti denunciati con molta fermezza – ha aggiunto il capo dello sport italianoCi siamo sempre occupati della scuola pur non avendo deleghe o norme statutarie. Sono molto dispiaciuto che in tutto questo periodo ci si sia occupati di fare tante altre cose ma nessuno si è occupato di sistemare un problema atavico, il rapporto tra sport e scuola è la madre di tutte le battaglie. C’era la priorità di farlo, invece di andarsi a occupare di cose che prima funzionavano e ora sono in un limbo prima dei decreti. Un problema spaventoso. C’è rischio di perdere un pezzo di generazione, adesso c’è anche l’alibi e diventa tutto più complicato“.

(fonte@ansa.it)