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Roma vs Udinese, le pagelle de il Faro online, la Roma è sparita!

Lavorare con tutta la rosa sta diventando un problema per Mr. Fonseca. Presenta una formazione molto originale. Continua a giocare con due centrocampisti. Continua a non credere alla difesa a tre, che ormai più che una opzione sta diventando una necessità. Sbaglia tempi e uomini per i cambi.

di Romina Pennisi  (foto da AS ROMA facebook account)  

Roma. Nessuna reazione alla sconfitta di Milano. Roma senza anima, senza cuore, senza gioco. Nel mondo giallorosso ormai regna la confusione più totale. E’ difficile trovare innocenti. La Roma è forse l’unica squadra che non corre più. Molti dei suoi giocatori sembra che non abbiano più neanche il controllo del proprio corpo (ref. cartellino rosso a Perotti), come in costante deficit atletico, respiratorio, aerobico. Hanno mostrato anche ad avere difficoltà a “stoppare” la palla come ad eseguire elementari passaggi al compagno, perdendo così le distanze ed i tempi giusti. Per commentare con un unico pensiero: Roma… disastro annunciato!

Antonio Mirante, 6,5 – Ancora incolpevole nel disastro totale del reparto difensivo (e non solo). Prova a sbarrare la porta agli attacchi dell’Udinese, ma poi deve arrendersi quando i giocatori bianconeri arrivano a folate. Al 7’ esce su Lasagna e gli toglie la palla dalla testa, ma cinque minuti dopo, con la difesa a spasso, lo stesso Lasagna e De Paul hanno tutto il tempo per confezionare il gol. Al 22’ salva in angolo ancora su Lasagna, innescato da uno dei tanti errori di Diawara. Si ripete al 75’ in presa bassa su De Paul, ma alla fine arriva il raddoppio di Nestorovski, su assist dell’indiavolato De Paul. Non può fare di più.

Bruno Peres, 3,5 – Già in apertura cincischia con la palla tra i piedi a centrocampo e se la fa soffiare da Lasagna, poi nel tentare di fermarlo scivola e gli spalanca la corsia verso la porta, ma per fortuna interviene in chiusura Kolarov. Sbaglia passaggi in attacco e non copre in difesa. Al 62’ viene sostituito da Zappacosta. Inguardabile.

Federico Fazio, 4,5 – Torna in campo dopo tanto tempo e si capisce perché era in panchina. Fa correre i brividi sulla schiena dei romanisti quando azzarda il dribbling da ultimo uomo, come del resto ama fare, e gli va bene. Non fa disastri, ma forse è ancora più lento dell’ultima volta che lo abbiamo visto. Al 72’ dopo uno scatto per inseguire l’ennesimo avversario in fuga avverte i crampi e deve uscire per prudenza. Ex comandante.

Chris Smalling, 5,5 – Lascia vedere qualche sprazzo delle sue capacità, ma non sono sufficienti per arginare gli attaccanti scatenati dell’Udinese. Già al 1’ interviene su Lasagna e subito dopo mura Okaka proprio davanti a Mirante. Al 55’ la sua chiusura su Teodorczyk lanciato in contropiede è decisiva. Al 74’ su corner colpisce di testa ma schiaccia a terra e la palla si impenna sopra la traversa. Non il peggiore.

Aleksandar Kolarov, 4 – Rimedia a un errore di Peres che poteva risultare esiziale, ma per il resto anche lui è lontanissimo dal suo livello. Al 20’ su punizione tenta di rifornire Kalinic ma la palla è deviata da Zeegelaar. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, tira da 30 metri e spara alle stelle. Tenta più volte di risolvere da solo provando il tiro da fuori ma non inquadra la porta. Oggi non ci prendeva.

Amadou Diawara, 4 – Ancora una prestazione da dimenticare, soprattutto per i tanti passaggi sbagliati. Al 22’ perde palla a centrocampo con la difesa impreparata, ma Mirante riesce a salvare su Lasagna. Unica giocata positiva è la verticalizzazione per Perez al 49’. Al 62’ è sostituito da Villar. Impaurito.

Brian Cristante, 6 – Insieme a Perez cerca di rianimare la squadra. Al 33’ calcia da fuori ma la palla è deviata e colpisce la parte esterna della traversa. È l’unico che tenta di superare la difesa dell’Udinese, con passaggi filtranti o lanci a scavalcare, però poi provoca la ripartenza che porta la squadra avversaria al raddoppio. Almeno ci prova.

Carles Perez, 6,5 – È l’unico a impensierire Musso, anche se i suoi tiri non hanno fortuna. Al 28’ il suo sinistro rasoterra sfiora il palo. Al 33’ semina gli avversari in percussione ma il suo tiro è murato. Al 49’ l’occasione più pericolosa: servito in profondità da Diawara, taglia al centro dell’area e fa passare la palla tra le gambe di Musso, che però riesce a salvarsi deviando con la suola della scarpa. Ci prova ancora al 55’ con un tiro improvviso, mentre tre minuti dopo la palla calciata dal limite dell’area sbatte sui difensori. Un po’ di fortuna non guasterebbe.

Diego Perotti, 2 – Macchia l’esordio con la fascia da capitano in campionato con una follia che lascia in dieci la squadra già in svantaggio. Circondato da tre avversari, perde palla ed entra a gamba tesa sulla caviglia di Becao, rischiando di fargli molto male. Serata da dimenticare.

Cengiz Ünder, 5 – Per la prima volta gioca in alto a sinistra, ma la prestazione è difficile da commentare, nello sfascio totale dei giallorossi. Al 35’ impegna Musso con un bel tiro di destro dal limite dell’area. Prova qualche fiammata ma non trova compagni da servire. Alla fine del primo tempo esce per problemi fisici ed è sostituito da Mkhitaryan. Speriamo non pensi già al Napoli.

Nikola Kalinic, 4 – Non riesce mai a rendersi pericoloso. Sbaglia il controllo, si fa anticipare, arriva in ritardo: c’è sempre un motivo per non prendere la palla. Viene rilevato da Dzeko al 72’. Evanescente.

Henrix Mkhitaryan, 4,5 – Si fa ammonire in panchina negli ultimi secondi del primo tempo. Che non sia in serata si vede anche quando entra in campo al posto di Ünder, perché tocca tre palle e le sbaglia tutte. A pochi minuti dalla fine, prima tira da lontano ignorando i compagni schierati in attacco, poi piazza la palla con un tiro molle. Quoque tu!

Davide Zappacosta, 5 – Entra al posto di Peresdopo la prima ora di gioco e cerca di fareil suo lavoro (quello che Brunetto non ha fatto): il terzino.Prova qualche cross ma senza fortuna. Ha ancora molto da pedalare.

Gonzalo Villar, 4 – Rileva Diawara e riesce a fare peggio. Appena entrato si fa ammonire e non lo si ricorda per molto altro. Spaesato.

Roger Ibañez, SV – Subentra al 72’ al posto di Fazio. Impalpabile.

Edin Dzeko, SV – Ha a disposizione una ventina di minuti, quando rileva Kalinic, e riesce a fare comunque meglio del compagno, anche se non si rende pericoloso. Volenteroso.

Paulo Fonseca, 2,5 – Prova a rivoluzionare la formazione, ma anche le seconde linee sono spremute e arrancano nell’afa. Senza pressing e velocità il suo gioco non si può fare e la squadra è preda perfino dell’Udinese, in crisi di risultati e a rischio retrocessione. Forse qualche colpa, a questo punto, ce l’ha anche lui. Deve riflettere e trovare una soluzione, ma al più presto.

(Il Faro online)