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Santa Marinella, l’opposizione scrive al Prefetto: “Il Comune non risponde alle interrogazioni da anni”

L'opposizione: "Ad oggi non è giunta alcuna risposta ai quesiti che abbiamo formulato per chiedere chiarimenti sulla correttezza, la regolarità, l’opportunità e la legalità dei provvedimenti adottati dal nostro Comune"

Santa Marinella – Le forze di minoranza di Santa Marinella scrivono al Prefetto di Roma e al Difensore Civico della Regione Lazio per chiedere di “valutare il comportamento del Sindaco Pietro Tidei”.

“Quando viene meno un diritto dei Consiglieri comunali; quando non si forniscono risposte su temi particolarmente delicati; quando nonostante i ripetuti appelli fatti nelle sedi istituzionali per il rispetto del ruolo dei Consiglieri comunali, esercitato ai sensi di legge nella loro funzione ispettiva, che viene disattesa con noncuranza dal Sindaco e dagli altri destinatari dell’Amministrazione, allora si è costretti a reagire fermamente per la difesa del diritto, del funzionamento delle Istituzioni democratiche e della comunità”.

Queste sono le ragioni che hanno spinto i consiglieri di opposizione Francesco Settanni, Francesco Fiorucci, Lorenzo Casella, Bruno Ricci e Massimiliano Calvo a inviare una lettera alle autorità competenti per  “chiedere la valutazione del comportamento del Sindaco Pietro Tidei e dei destinatari dei 21 documenti, fra interrogazioni ed accessi agli atti che dal 2018 ad oggi non hanno mai ricevuto risposta e per adottare i provvedimenti che verranno ritenuti più opportuni per contrastare la sistematica violazione degli obblighi di risposta nei termini di legge”.

“Il Decreto Legislativo n.267/2000 (Tuel), all’articolo 43 – spiega la minoranza in una nota stampa – prevede il diritto dei Consiglieri comunali di presentare interrogazioni e di ottenere dagli uffici competenti tutte le informazioni utili all’espletamento del mandato consiliare e l’obbligo per il Sindaco e per il personale preposto di rispondere entro trenta giorni alle interrogazioni ed ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri”.

“Ad oggi non è giunta alcuna risposta – prosegue la nota – ai quesiti che abbiamo formulato per chiedere chiarimenti sulla correttezza, la regolarità, l’opportunità e la legalità dei provvedimenti adottati dal nostro Comune. La mancata risposta alle interrogazioni, oltre a costituire una compromissione del diritto dei consiglieri a esercitare il proprio mandato, è a tutti gli effetti una violazione del diritto di partecipazione dei cittadini alla vita politica e sociale del proprio territorio”.

“Questa sistematica violazione dei diritti dei consiglieri – conclude l’opposizione – e dell’intera cittadinanza, evidenzia l’opacità gestionale dell’Amministrazione, la quale è tenuta a rispondere alle istanze non solo per dovere istituzionale ma soprattutto per garantire la correttezza e la trasparenza delle azioni di governo della Città, le cui conseguenze ricadono inevitabilmente sulle teste e sulle tasche dei cittadini. A difesa dei diritti dei cittadini, intendiamo così porre fine alle storture e alle violazioni messe in atto da questa Amministrazione”.
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