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Montalto di Castro: i consiglieri Fedele e Corniglia scrivono al Prefetto

La lettera è stata sottoscritta e firmata anche dagli altri consiglieri Socciarelli, Sacconi e Mazzoni.

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Montalto – Nonostante le diverse identità politiche i consiglieri Fedele e Corniglia si sono visti costretti a rivolgersi di nuovo al Prefetto di Viterbo scrivendo a quattro mani una lettera sulla la soppressione delle commissioni permanenti, gli orari scelti per i Consigli Comunali, la mancata discussione di mozioni ed interrogazioni, tutti argomenti che di fatto minano la democraticità della vita politica comunale.

Lettera che è stata sottoscritta e firmata anche dagli altri consiglieri Socciarelli, Sacconi e Mazzoni.

“I sottoscritti Consiglieri Comunali – si legge nel testo della lettera – in ragione del comportamento adottato dal Presidente del Consiglio Comunale, Fabio Valentini, in spregio al Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale si vedono costretti a rivolgersi nuovamente a Lei  per sollecitare un intervento che ripristini la regolarità amministrativa.

In ragione di quanto sopra rimettiamo alla Sua attenzione i molteplici episodi, alcuni già segnalati nella comunicazione inviataLe in data 23 maggio, che di fatto rendono difficoltoso lo svolgimento dell’azione amministrativa di noi consiglieri limitandone i diritti e prerogative finalizzate ad un esercizio consapevole del nostro mandato“.

In particolare sono stati evidenziati nella lettera:

  • la revoca delle Commissioni Consiliari Permanenti
  • la mancata discussione di  mozioni presentate da consiglieri di minoranza, poichè dopo la notifica della convocazione l’Ordine del Giorno non può subire variazioni
  • la convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 01 luglio 2020 alle ore 09:00 antimeridiane, creando oggettive difficoltà di partecipazione ai consiglieri di minoranza che lavorano;
  • Il fatto che il Presidente del Consiglio Comunale, in palese violazione dell’art. 27 del Regolamento di Funzionamento del Consiglio Comunale, che disciplina l’Ordine del giorno stabilendo  la prioritaria discussione delle Interrogazioni, Mozioni ed Interpellanze, ha omesso di includere tra gli argomenti da discutere e deliberare, le mozioni ed interrogazioni formalmente richieste per iscritto dai Consiglieri di minoranza;
  • La modalità di svolgimento del Consiglio in videoconferenza è fortemente contestata da noi Consiglieri in quanto sussistono tutti i presupposti ed i locali per poter svolgere il Consiglio Comunale di persona, nel pieno rispetto dei protocolli anti Covid19, ed in quanto il confronto de visu, anche con i Responsabili dei Servizi che presenzieranno alla seduta, garantirebbe maggiormente il confronto e la dialettica necessarie all’approvazione di un documento contabile fondamentale per l’Ente quale il bilancio di previsione.

La mancata inclusione delle mozioni ed interrogazioni tra gli argomenti posti all’Ordine del giorno  – prosegue la lettera – rappresenta una violazione gravissima dei diritti e principi di democrazia e trasparenza che dovrebbero permeare l’attività amministrativa, prima ancora che del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale vigente e del Tuel, e non può essere tollerata da noi Consiglieri e dalle Istituzioni sovraordinate al Consiglio Comunale.

Segnaliamo, infine, che viene disatteso in molteplici occasioni il nostro diritto di accesso agli atti amministrativi dell’ente locale, così come disciplinato dall’art. 43 del tuel n. 267/2000, che prevede in capo ai consiglieri il diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all’espletamento del mandato.
Nonostante la chiarezza normativa e l’affermata giurisprudenza non riceviamo affatto, o riceviamo ben oltre i tempi stabiliti dal nostro Statuto e Regolamenti, la documentazione richiesta o le risposte alle nostre interrogazioni scritte, dopo aver fatto ulteriori solleciti”.

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