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Roma, entrano per lo sgombero e trovano un arsenale: denunciata una pensionata foto

L'insospettabile 73enne nascondeva nella sua abitazione armi e munizioni, sia da sparo che da guerra

Roma – Denunciata a piede libero una pensionata romana di 73 anni, incensurata, con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni comuni da sparo e da guerra. I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno scoperto il deposito di armi nella casa sottoposta ad espropriazione forzata.

Nell’ abitazione della donna, si sono presentati gli incaricati dell’Istituto Vendite Giudiziarie che, nel corso del sopralluogo preliminare allo sgombero, hanno notato delle armi e hanno immediatamente allertato i Carabinieri.

I militari sono intervenuti insieme alla Squadra Artificieri del Comando Provinciale di Roma e al Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria: proprio grazie al fiuto di un cane addestrato alla ricerca di armi ed esplosivi, i Carabinieri hanno recuperato e messo in sicurezza 1 pistola calibro 4,5 con matricola non leggibile, una bomba a mano, un mortaio, 400 munizioni di vari calibri, 6 “stellette ninja” Shuriken a 8 punte, un paio di manette e una paletta con scritta “Servizio di Stato” senza matricola.

Dopo la denuncia, i Carabinieri hanno avviato le indagini finalizzate ad accertare la provenienza delle armi e delle munizioni nascoste in casa della 73enne.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove di formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.

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