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“Zone limitrofe a Parco Leonardo come polo sanitario”, la proposta di Canto

Il Presidente del Cq Parco Leonardo: "Fiumicino chiede un presidio sanitario adeguato a sostenere i bisogni della popolazione in costate crescita"

Fiumicino – “Alla soglia di 83.000 abitanti Fiumicino ha la necessità di potenziare il servizio sanitario locale“, riprendo la frase della consigliera Barbara Bonanni, perché è l’espressione migliore per spiegare un processo così complicato quanto indispensabile” – a parlare è Antonio Canto, Presidente del Comitato di Quartiere Parco Leonardo.

“Tutto il territorio di Fiumicino chiede un presidio sanitario adeguato a sostenere i bisogni della popolazione in costate crescita e l’accordo all’unanimità di maggioranza ed opposizione è stata una scelta di buonsenso supportata da una visione lungimirante che accontenta tutti.

Propongo sin da subito all’attuale amministrazione la possibilità di valutare le zone limitrofe a Parco Leonardo come polo sanitario e non solo, vado oltre.

Da anni monitoriamo e chiediamo lumi sulla struttura abbandonata di via del Perugino, un enorme edificio fatiscente, un’opera mancata dalle grandi potenzialità, uno spazio polifunzionale in grado di assorbire la crescente richiesta di istituti scolastici e sanitari, situato in una posizione strategica per il Comune di Fiumicino, facilmente usufruibile anche da Roma e Civitavecchia.

La sua collocazione è accanto alla scuola dell’infanzia, adiacente alla stazione ferroviaria, al centro del complesso residenziale Parco Leonardo, appunto.
Un punto di snodo unico nel suo genere, già servito dai mezzi pubblici del trasporto pubblico locale, ha ampi parcheggi ed è presente l’uscita autostradale Roma-Civitavecchia, oltre che la complanare Roma-Fiumicino.

Infine gode di un’ampia zona commerciale e la struttura è il prototipo perfetto per un centro sanitario locale. Tutto già a disposizione, in una zona percorribile a piedi, senza grandi modifiche urbanistiche.

Non meno importante la possibilità di evitare il consumo di suolo, la cementificazione a tutti i costi non è mai l’unica soluzione, riteniamo sia fondamentale valutare la presa in carico di edifici già esistente per contribuire in modo sano alla tutela del territorio.

Abbiamo sempre considerato Parco Leonardo come la porta dell’Europa, un centro di sviluppo per le imprese e startup innovative.
Stiamo lavorando a migliorare lo spirito di comunità, ma c’è bisogno di strutture funzionali ai fabbisogno della crescente popolazione.
È un lavoro corale tra istituzioni e realtà associative nell’ottica di costruire processi virtuosi di una società nuova.

Chiediamo a maggioranza ed opposizione di collaborare per il bene comune, così come già fatto in Consiglio Comunale, un confronto costruttivo è l’unica via percorribile per temi di così grande impatto economico. La Sanità, un settore già azzoppato da scelte ambigue, assieme alla Scuola, troppo spesso dimenticata, sono elementi che lanciano un paese verso il futuro oppure che lo arenano a logiche scadenti; settori che devono tornare ad essere volano per lo sviluppo del nostro territorio, sia a livello locale sia a livello nazionale.

Implementare la Scuola e la Sanità vuol dire credere nelle potenzialità dell’intera Regione Lazio e dei suoi Comuni, così da consentire ai nostri figli di costruire solide basi culturali ed alle nostre famiglie di avere fiducia in un sistema sanitario che tuteli concretamente l’assistenza alla salute pubblica, baluardo di civiltà.

Abbiamo dimostrato, nella tragedia, di essere migliori di altri partner europei, ma dobbiamo fare di più.
Dobbiamo essere lungimiranti e non considerare la Sanità come una spesa, bensì un investimento vincente per le generazioni future.
Non è più tempo di essere attendisti, occorre agire velocemente.
L’esperienza del Covid-19 sia da monito, gli enti locali necessitano di processi snelli e rapidi, senza incancrenirsi nella burocrazia.

E’ il momento di cambiare mentalità oltre che procedure amministrative, dobbiamo tornare ad immaginare un Paese migliore”.