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Covid-19, oltre 20 positivi bloccati in aeroporto, D’Amato e Montino: “Stop ai voli dai paesi a rischio”

D'amato: "Queste 'bombe' virali sono un rischio enorme per la nostra comunità"

Fiumicino – “Una vera e propria ‘bomba’ virale che abbiamo disinnescato. A seguito dell’ordinanza regionale tutti i passeggeri del volo, infatti, sono stati sottoposti al test sierologico (leggi qui), al test molecolare e all’isolamento. E’ la conferma che non ci sono le condizioni di sicurezza da quella provenienza e i voli vanno sospesi“. A dichiaralo in un comunicato è Alessio D’Amato, assessore regionale alla sanità.

“Se non avessimo messo in piedi una imponente macchina dei controlli – prosegue l’Assessore – questi passeggeri molto probabilmente sarebbero stati a loro volta un vettore di trasmissione del virus presso le loro comunità“.

“Com’è noto, – spiega il sindaco Esterino Montino – ieri pomeriggio ero all’aeroporto Leonardo Da Vinci con le autorità sanitarie, quelle aeroportuali, Adr e le forze dell’ordine per l’arrivo di un volo speciale da Dacca i cui passeggeri sono stati tutti sottoposti a test e tamponi.

Tra loro sono già emersi 21 casi positivi, alcune dei quali sintomatici. Esattamente quello che era successo con il volo precedente da cui è nato il focolaio di Fiumicino, per fortuna, contenuto in tempo. Questa situazione non è più accettabile”.

“Il 9 luglio prossimo – continua il Sindaco – è previsto l’arrivo di un altro aereo da Dacca ed è prevedibile che il risultato dei nuovi test e tamponi sia molto simile perché in Bangladesh l’epidemia è fuori controllo e nessuno fa i test alla partenza. Mi rivolgo dunque al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a quello della Sanità Roberto Speranza e a quella dei Trasporti Paola De Micheli perché blocchino quel volo immediatamente“.

“Sia chiaro: non è un problema solo del Bangladesh –sottolinea ancora Montino -. Va impedito l’arrivo di qualsiasi volo provenga dai paesi in cui il virus ha ripreso a circolare in modo preoccupante. Penso all’Australia che ha 6,6 milioni di persone in lock down, alla Russia dove si sono registrati 6.368 casi e 198 morti in 24 ore. E poi il Brasile, gli Usa, l’India. E non basta pensare ai voli diretti: va considerato l’arrivo di persone tramite voli che fanno scalo in altri stati. Per questo, va coinvolta tutta l’area Schengen”.

“Negli ultimi giorni si sono riaccesi diversi focolai anche nel nostro Paese – conclude Il Sindaco -. Per il momento la situazione rimane sotto controllo. Ma non possiamo rischiare di compromettere gli sforzi fatti finora per non avere il coraggio di fermare quei voli. È un appello accorato, il mio, fatto pensando al bene della collettività e che mi auguro venga preso in seria considerazione”.

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