Seguici su

Cerca nel sito

Stadio della Roma a Tor di Valle, dalla due diligence arriva il nulla osta

Dopo un anno e mezzo in standby viste le indagini in corso, manca l’ultimo passaggio con il voto della variante e convenzione urbanistica in Aula

Roma – La due diligence voluta dalla sindaca Virginia Raggi dopo l’inchiesta con l’ipotesi di corruzione aperta dalla Procura a giugno 2018 ha dato il nulla osta al proseguimento del progetto dello Stadio dell’As Roma. Lo si apprende da fonti capitoline.

Due ore di riunione in Campidoglio stasera per riavviare l’iter del progetto Stadio della As Roma a Tor di Valle. La sindaca Virginia Raggi e la maggioranza M5s, a quanti si apprende da fonti comunali, hanno ascoltato il parere dei tecnici della due diligence istituita all’indomani dell’avvio dell’indagine della Procura con l’ipotesi di corruzione.

I tecnici avrebbero dato il via libera dopo aver scandagliato gli atti amministrativi prodotti dal Comune che, come aveva già sottolineato la Procura, non erano oggetto della sua indagine. A febbraio 2018 il Campidoglio e il club giallorosso avevano raggiunto l’intesa per rimodulare le cubature del progetto, poi approvato dalla conferenza dei servizi, per quello che sulla carta è l’investimento privato più oneroso in città, circa 1 miliardo di euro.

Ora, dopo un anno e mezzo in standby viste le indagini in corso, manca l’ultimo passaggio con il voto della variante e convenzione urbanistica in Aula. Passaggio che si preannuncia complesso vista la mancanza di unanimità nella maggioranza sul tema. (fonte Agi)

Due diligence consultabile da consiglieri Roma Capitale

La due diligence sul progetto dello stadio di Tor di Valle non è un atto secretato ma è consultabile da tutti i consiglieri di Roma Capitale, sia di maggioranza che di opposizione. Lo rende noto il Capidoglio. Sarà possibile la sola “ostensione” della stessa due diligence esclusivamente ai consiglieri che faranno richiesta di accesso agli atti “in relazione al loro mandato”.

Come previsto dalla normativa vigente l’accesso all’atto, inteso come estrazione copia, è invece differito al completamento del procedimento amministrativo in corso. A tutti i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, che faranno richiesta sarà data la possibilità di visionare liberamente il documento.