Seguici su

Cerca nel sito

Fiumicino, al T3 la protesta degli aeroportuali: “Vogliamo risposte” foto

Il settore aeroportuale ha visto un calo del 90% del traffico aereo andando così a mettere a serio rischio migliaia di posti di lavoro.

Fiumicino – Si sono radunati davanti al terminal T3 i lavoratori aeroportuali del Leonardo Da Vinci di Fiumicino, oggi 8 luglio 2020, per protestare contro la crisi del settore e per chiedere a gran voce il rilancio di Alitalia attraverso un piano industriale che includa tutte le lavorazioni: dalle manutenzioni, al cargo, dall’handling, ai servizi.

Negli ultimi tempi, complice anche la crisi dovuta alla pandemia, il settore aeroportuale ha visto un calo del 90% del traffico aereo andando così a mettere a serio rischio migliaia di posti di lavoro, soprattutto tra tutte quelle persone con un contratto a tempo determinato che ad oggi non hanno nessuna certezza per quanto riguarda il proprio futuro.

Anselmi: “E’ fondamentale esser presenti”

protesta aeroportualiQuesta mattina anche l’Assessore al Lavoro Anna Maria Anselmi, insieme con i consiglieri di maggioranza e opposizione, è intervenuta alla manifestazione indetta dai sindacati.

“Vogliamo esser vicini a tutte le lavoratrici e lavoratori nella loro battaglia ed esprimere loro tutta la nostra solidarietà – dichiara l’assessore -. E’ fondamentale esser presenti e lottare per tutte le persone coinvolte e per le loro famiglie.

I lavoratori sono allo stremo, stanno vedendo sempre di più i loro diritti calpestati, e stanno pagando sulla loro pelle e su quella delle loro famiglie le conseguenze di questa crisi economica causata dal Covid”.

Siamo seriamente preoccupati per la ripresa dei voli – sottolinea Anselmi -: sembrava essere così vicina, ma invece si attarda sempre più. Oltretutto le casse integrazioni faticano ad arrivare e gli stagionali aeroportuali vivono una situazione paradossale a causa della non inclusione tra le categorie che potevano accedere agli ammortizzatori sociali”.

“Auspichiamo, inoltre, che si trovi finalmente una soluzione per Alitalia come più volte dichiarato dalla stesso Sindaco, e che si metta in piedi un solido e serio piano aziendale che vada a salvaguardare tutti i lavoratori”.

“Al di là della riapertura del 1 luglio c’eravamo già messi in moto ed abbiamo incontrato sindacati e società che lavorano in Aeroporto, per capire quanto profonde sono le ripercussioni economiche sulle aziende, ma soprattutto per comprendere come si possa scongiurare la crisi che minaccia i diritti primari dei lavoratori coinvolti – conclude Anselmi -. Chiediamo a gran voce che gli obiettivi fondamentali siano la salvaguardia dei livelli occupazionali, la tutela dei diritti e che si ritorni a parlare di lavoro ponendo al centro della discussione lavoratori e lavoratrici”.

Fdi-Patria e libertà: “Solidarietà ai lavoratori aeroportuali”

“Oggi attraverso una nostra delegazione abbiamo espresso la nostra solidarietà e vicinanza a tutti i lavoratori dell’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino – ha fatto sapere in una nota il circolo di Fdi-Patria e Libertà –  Auspichiamo che il governo, ma anche l’amministrazione comunale di Fiumicino, si impegnino non solo nel dare garanzie a centinaia di padri e madri di famiglia su un futuro che a causa della pandemia si è fatto ancor più incerto ma che si adoperino, con strumenti legislativi ed un reale impegno dal punto di vista finanziario, al rilancio di ogni singolo settore economico connesso all’attività del settore aeroportuale.”

Pd: “Le nostre proposte accolte con favore dai lavoratori”

Una delegazione del Pd guidata da Marco Miccoli, responsabile Lavoro e Marco Simiani, responsabile Infrastrutture, della Segreteria nazionale, è presente alla manifestazione dei lavoratori aeroportuali. Gli esponenti del Pd hanno preso la parola descrivendo la posizione e le proposte del partito accolte con favore dai lavoratori presenti alla manifestazione.

Leu Fiumicino: “Il nostro sostegno a tutti i lavoratori e le lavoratrici aeroportuali”

“Abbiamo aderito alla grande manifestazione che si è tenuta questa mattina in Aeroporto a Fiumicino a fianco di tutti i lavoratori e le lavoratrici dell’indotto aeroportuale. Come Leu Fiumicino vogliamo esprimere la nostra solidarietà ed il nostro sostegno a tutti i lavoratori e le lavoratrici coinvolte”.

Lo afferma in una nota il Coordinamento Leu Fiumicino. “E’ necessario costruire un nuovo sistema di trasporti che non produca lavoro precario e che non sia solo occasione di esose speculazioni.

Servono nuovi investimenti e solidi piani industriali, ma soprattutto serve il coinvolgimento di tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore e delle loro professionalità. Non dobbiamo dimenticare che il fulcro ed il motivo principale delle nostre battaglie e delle nostre iniziative devono essere i lavoratori e le lavoratrici, che da ormai troppi anni pagano le crisi economiche di tutto il sistema.

Possiamo affrontare e risolvere quest’emergenza solo se ogni passo ed ogni scelta verranno fatti mettendo al centro della discussione gli uomini e le donne coinvolte. E’ tempo di affrontare responsabilmente e su ampi tavoli la tematica dell’indotto aeroportuale. Non si può auspicare che ci sia una ripresa se le basi su cui intendiamo costruire un nuovo piano industriale sono quelle del precariato. Abbiamo il dovere morale di garantire un futuro a chi ha speso la sua vita nell’indotto, a chi per anni ha fatto sacrifici, a chi ha costruito il suo futuro dentro l’aeroporto”.

L’Ugl: “Chiediamo alla politica un impegno serio”

Soddisfatto il Segretario Provinciale dell’Ugl Trasporto Aereo per la riuscita dell’evento programmato e per la risposta delle lavoratrici e lavoratori che hanno dato, partecipando alla manifestazione sul futuro del Trasporto Aereo.  “Un settore – dichiara Emanuele Brosco – sempre stato strategico per il sistema Paese che, fino a qualche mese fa, generava il 4% del PIL nazionale.

Lo Stato deve capire l’importanza strategica sia in termini propriamente industriali che di sicurezza di questo Settore – afferma il Segretario Provinciale – della responsabilità che ha verso tutte le lavoratrici e lavoratori che ne fanno parte e che danno il loro professionale e instancabile contributo ogni giorno, rispettandone la dignità.  In particolar modo, – prosegue – ricordo la situazione precaria di tutti quei lavoratori con contratti a tempo determinato, la categoria più danneggiata e senza alcun sostegno sociale.

Per questo e per tutti gli altri motivi che ci hanno portato a manifestare oggi, chiediamo alla politica un impegno serio, mirato alla salvaguardia dei lavoratori e delle aziende che operano in questo Settore, attraverso un intervento deciso volto a trovare con le parti sociali una soluzione positiva. Noi ci siamo ”

“Nonostante oggi vi sia una visione del futuro occupazionale preoccupante avvolta da molte incertezze – spiega – una ripresa, seppur difficile, è possibile, uno spiraglio di luce in fondo al tunnel, che appare però ancora troppo lontana per questo Settore.  Vogliamo credere – conclude il Segretario – che vi sia una via di uscita da questa crisi e contribuire fattivamente perché ciò avvenga, ma è necessario farlo in tempi rapidi, utilizzando ogni strumento a disposizione che risulti utile e necessario a sostenere politiche concrete di rilancio indispensabili perché il Trasporto Aereo Italiano possa tornare ad essere parte imprescindibile e di vanto per la nostra economia e orgoglio per il nostro Paese.