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Vandalizzata la sede della Lega di Tarquinia, Salvini: “Non ci fermeranno”

L'onorevole: "All’odio rispondiamo col lavoro e col sorriso"

Tarquinia – Vandali contro la sede della Lega a Tarquinia. All’ingresso sono state fatte delle scritte nere. Inoltre sono state disegnate la stella a cinque punte sui cartelli con i simboli della Lega per Salvini e sulla porta di ingresso con la vetrofania del simbolo del partito.

“Le minacce di chi imbratta la nostre sedi con la stella a cinque punte – come successo nella notte a Tarquinia e Viterbo – non ci spaventano e non ci fermeranno. All’odio rispondiamo col lavoro e col sorriso, ma al governo e in particolare al Viminale chiedo: è normale che il primo partito italiano, che guida l’opposizione, subisca attacchi, aggressioni e minacce quotidiane nel silenzio e nell’indifferenza generale?“, dice il leader della Lega Matteo Salvini, dopo i raid delle ultime ore contro le sedi del partito a Tarquinia e a Viterbo.

“La Lega non si lascia intimidire dalle scritte inneggianti alle Br con cui sono state vandalizzate le sedi del partito a
Tarquinia e Viterbo. Si tratta di gesti vili e vigliacchi che ci spingono ancor di più a rafforzare la nostra presenza e la nostra attività sul territorio. La Sinistra, sempre pronta a dare lezioni di buona politica, prenda le distanze da queste aberrazioni che riportano agli anni bui del terrorismo”, afferma Claudio Durigon, deputato e responsabile Lavoro della Lega.

“Gli attacchi vandalici alle sedi della Lega di Tarquinia e di Viterbo rappresentano un campanello d’allarme che non può e non deve essere sottovalutato. Esprimo la mia solidarietà al sindaco Giulivi e ai militanti della Lega delle sedi imbrattate con simboli terroristici. Credo che la risposta migliore delle istituzioni sia quella di individuare i responsabili e far sì che atteggiamenti di prevaricazione e minaccia, da qualsiasi parte provengano, non siano tollerati oltre. Allo stesso modo mi aspetto la presa di posizione unanime del mondo politico contro tali segnali”, il commento del sindaco di Civitavecchia, Ernesto Tedesco.

(Il Faro online)