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100 Vele e Tutti Noi Onlus: quando lo sport diventa inclusione

Damiani: "La barca a vela oltre all'inclusione della disabilità può offrire validi percorsi di Recovery per alcune specifiche abilità funzionali".

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Ostia – C’era una barca davvero speciale tra tutte quelle che hanno partecipato alla XXIV edizione della “100 Vele Randez Vous”, primo appuntamento velico della stagione dopo il lockdown che ha tenuto fermi appassionati e velisti per oltre tre mesi (leggi qui).

E’ l’imbarcazione della Tutti Noi Onlus, un’associazione specializzata nel promuovere l’inclusione delle persone disabili in progetti specifici: tra questi “Autismo Sottovento” un progetto che mira, tramite l’attività in barca a vela, ad attivare procedure di recupero e stimolazione di alcune funzionalità che nella condizione autistica risultano deficitarie.

“Funzioni esecutive, controllo delle emozioni, gestione dell’ansia, controllo delle autonomie, sono i punti principali di un percorso ideato in funzione delle caratteristiche individuali dei membri che partecipano al progetto“: questi gli obiettivi del progetto che si concretizzano nell’esperienza della navigazione.

“Veleggiando in team con ragazzi “speciali” – spiega Marco Damiani, insegnante e presidente della Tutti Noi Onlus – dimostriamo che la barca a vela oltre all’inclusione della disabilità può offrire validi percorsi di Recovery per alcune specifiche abilità funzionali”.

Ecco quindi la partecipazione della loro imbarcazione alle 100 Vele: i ragazzi, seguiti da un team di professionisti, hanno fatto squadra e hanno veleggiato verso un obiettivo tutto speciale, quello di stare in barca tutti insieme e divertirsi.

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