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Campi Rom, Corrado (M5S): “Sciacallaggio della Regione, operatività di Roma”

"La recente ordinanza dell'amministrazione Zingaretti non fa altro che chiedere misure che Roma già sta attuando"

Regione Lazio – “Siamo alle solite, la Regione Lazio al solo scopo di mostrare i muscoli e potersi attribuire i meriti di un lavoro che va avanti da anni di certo non grazie alla sua inerzia, attacca di nuovo Roma Capitale. Questa volta l’espediente è il Campo Rom di Castel Romano, situato fra Roma e Pomezia. Ieri la Regione Lazio è intervenuta con un’ordinanza mentre l’amministrazione Raggi per attuare il Piano di Superamento dei Campi Rom, come previsto dalla normativa europea, ha già avviato le attività per la chiusura dell’area, ha installato dei varchi di accesso al campo, delle barriere fisse in cemento, per impedire l’ingresso dei veicoli e prevenire lo sversamento illecito di rifiuti e il fenomeno dei roghi tossici, previsto il presidio della Polizia Locale di Roma capitale e a breve anche dall’Esercito.”  – Così in una nota la Consigliera regionale M5S Valentina Corrado –

“Questa è solo l’ultima di una serie di interventi portati avanti nel tempo dall’amministrazione romana che procede speditamente con il cronoprogramma per il superamento e la chiusura definitiva del campo prevista per fine anno. La recente ordinanza dell’amministrazione Zingaretti non fa altro che chiedere misure che Roma già sta attuando: da due anni il comune sta spendendo circa 1500 euro al giorno per provvedere allo spurgo quotidiano dei liquami, così da evitare danni ambientali e salvaguardare gli abitanti.

È stato speso oltre mezzo milione di euro per rimuovere i rifiuti e bonificare il campo e solo l’anno scorso sono stati rimossi più di 120 veicoli semi carbonizzati e in stato di abbandono. È stata gestita l’emergenza Covid distribuendo nel campo dispositivi di protezione e istruzioni multilingue sulle precauzioni da prendere oltre che un presidio fisso di polizia locale.

Le criticità igienico-sanitarie dei Campi Rom presenti nell’ordinanza della Regione Lazio, come la disattesa manutenzione degli impianti idrico-fognari, è dovuta alla mancata autorizzazione, richiesta da Roma nel 2018 e mai arrivata, da parte di quella stessa Regione che oggi chiede d’emblée una risoluzione immediata.

Un attacco scellerato, fatto solo per coprire anni di immobilità regionale, con l’unico scopo di tornare alla ribalta dei media, un gioco esclusivamente politico in vista delle future elezioni di Roma.

Ringrazio per l’immenso lavoro fatto finora la Sindaca di Roma Virginia Raggi e il Sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà” – conclude la Consigliera.

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