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Le Rubriche di Il Faro Online - Musica

Andrea Casta and Friends: per la musica, il lockdown è un ricordo lontano?

Su un elegante rooftop di Roma, al tramonto, un violinista con l'archetto colorato e la voglia di tornare a ballare

di LINDA SOGARO

Comincia sulle note di Happier, la nota hit di Marshmello ft. Bastille, il concerto di Andrea Casta and Friends, il primo accessibile al pubblico dopo il lockdown. Sold out sulla terrazza dell’Hotel The Hive, in pieno centro di Roma, con lo sfondo della cupola illuminata di Santa Maria Maggiore: una cornice perfetta per un tramonto estivo e per un omaggio sentito al ritorno delle aggregazioni.

Il violinista e globtrotter di fama internazionale, con più di 200mila follower sui social, è conosciuto dal grande pubblico per il suo archetto luminoso e per arrangiamenti originali con violino elettrico delle più famose hit di tutti tempi. Non solo, il musicista porta in scena anche il suo album, The Space Violin Project, un’esplosione elettro-pop orecchiabile e dall’energia contagiosa: seduti nel rispetto delle norme del distanziamento sociale, adulti e ragazzi faticano a non ballare.

Cover e brani originali, quindi, alternati in un perfetto equilibrio che coinvolge tutte le fasce d’età e, perchè no, diversi livelli d’esigenza musicale. Se il più della produzione è pensato infatti per ottenere il plauso dei grandi numeri con scelte commerciali, non mancano momenti più raffinati come il richiamo a David Bowie, o l’intervento con Alessio Matrigiani, in un duetto violino-sassofono particolarmente frizzante (No man no cry, Jimmy Sax). I suoni di uno strumento classico e di nicchia come il violino quindi, vengono declinati in modo da essere alla portata di tutti ed entrambi gli aspetti, attenzione al coinvolgimento del pubblico e profondità artistica,  risultano valorizzati.

Implicitamente atteso l’omaggio a Ennio Morricone, che l’artista ha conosciuto anche personalmente, con una versione straziante di “The Mission”, una volta calato il buio: lo spettatore lo accompagna con un silenzio commosso, sulle note di una delle musiche più poetiche mai composte. Presente nel pubblico anche il chitarrista Iacopo Mastrangelo che, nei giorni trascorsi, è stato protagonista dei giornali e del web per avere emozionato i passanti di Piazza Navona, suonando dal terrazzo anche le composizioni meno conosciute del grande Maestro, come l’arrangiamento rock del film “Canone Inverso”, il capolavoro firmato da Ricky Tognazzi.

Andrea Casta and Friends, su un palco dove il violinista non è mai solo. Ogni brano della scaletta viene animato dai Dj, producers e strumenti di accompagnamento: un tuffo al 2008 con “Infinity” di Guru Josh Project, brano con cui l’archetto prende una forma multicolore; la sua “The River”, prima su Spotify, “Tutti i miei sbagli”, di Subsonica, cantata da Riccardo Celletti. Una versione di “Love me like you do”, non manca “L’amor Toujours”, Gigi D’Agostino e il grande finale sulle note dei Coldplay. Il ricordo della positività di una sera d’estate, l’energia vitale della musica: un evento che ha racchiuso in sè tutto questo, ha avuto un ruolo ancor più prezioso dopo il periodo di sacrifici necessari, dovuti alla pandemia Covid-19.

Andrea Casta piace a tutti e allo stesso tempo, è a un livello molto alto: con il suo violino si trasforma in un corpo solo, tutta la sua prestazione è esaltata e alleggerita dal movimento corporeo; non solo musicista ma anche ballerino, presentatore, attore dalla presenza scenica totalizzante, sia dal palco che vicino alle persone: prossimamente, l’artista si esibirà anche a PadovaSan Felice CirceoAssisiDiamantePonte di LegnoCataniaMadonna Di Campiglio e Cortina.
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