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Premio al merito per le Crocerossine Siciliane, Tirrito: “Orgogliosa di questo evento” foto

Il premio va alle donne che durante il Covid-19 si sono distinte per attività in favore della popolazione

Un onore essere l’organizzatrice di questo evento”. Ad affermarlo in un comunicato, è Maricetta Tirrito, che come presidente del ‘Laboratorio Una donna’ ha organizzato la cerimonia di premiazione che ha conferito il meritato riconoscimento alle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale della Sicilia.

La cerimonia si è svolta il 12 luglio 2020, ed ha visto la Tina Montinaro, vedova dell’agente di scorta al giudice Falcone, con lui ucciso nell’attentato di Capaci, consegnare il premio “Donne che fanno la differenza” all’Ispettrice Regionale Sorella Sally Lacagnina. Il premio è rivolto “Alle donne che durante il Covid-19 si sono distinte per attività in favore della popolazione”.

“Ho molto apprezzato che il premio sia stato conferito a tutte le Sorelle siciliane – ha dichiarato l’Ispettrice Regionale nel ricevere il riconoscimento – perché il nostro è un lavoro di squadra che portiamo avanti allo stesso modo, senza clamore, né forma alcuna di protagonismo, nel rispetto del nostro codice etico e della nostra più autentica vocazione”.

“’Il Laboratorio Una Donna’ da oltre dieci anni si impegna nella tutela dei diritti dei deboli, con particolare riferimento alla violenza sulle donne”. Spiega la presidente Tirrito nel corso dell’evento, in cui ha illustrato i percorsi di preparazione all’emergenza da maltrattamento o stalking per operatori antiviolenza.

“Ora più che mai – sottolinea la Presidente – è necessario fornire specializzazioni all’accoglienza e alla gestione di centri di ascolto, prevedendo nel territorio rifugi per donne vittime di violenza”.

Ringrazio le Crocerossine Siciliane per il loro operato – conclude la Tirrito -. Loro rappresentano un esempio di attenta partecipazione alle richieste del nostro territorio. In particolare, va sottolineato il loro sensibile riscontro con le nuove dinamiche sociali femminili in merito all’accoglienza dei migranti”.

Foto @CorpoDelleInfermiereVolontarieCRI