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Recovery Fund, Conte incontra la Merkel: “Negoziato difficile”

Berlino – “Ho sempre sottolineato le difficoltà” di un negoziato “molto difficile”, ma “ho sempre cercato, in modo ambizioso, di rappresentare il comune obiettivo” per una risposta “solida, forte, coordinata, all’altezza della crisi che stiamo vivendo, una crisi epocale, simmetrica e che ci coinvolge tutti e ci accomuna in questo destino di recessione, molto spinta come testimoniano” i dati al riguardo. Lo ha rimarcato il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Berlino, dopo l’incontro con la cancelliera tedesca.

conte merkel

“E’ essenziale – ha sottolineato – che il Consiglio europeo dica sì subito a uno strumento e faccia in modo che la proposta sul Next generation Eu sia una risposta effettiva adeguata”.

“Questo è il tempo della responsabilità e della solidarietà – ha detto Conte – Noi dobbiamo mantenere alto il livello dell’ambizione politica, non dividerci su visioni nazionalistiche perché l’Europa deve offrire soluzioni ai propri cittadini, non illusioni e paure. Quelle le lasciamo ai movimenti nazionalisti”.

Per il presidente del Consiglio “la proposta Michel è un buon punto di partenza, recepisce il livello di ambizione politica che questa proposta deve contenere. Ci sono criticità che affronteremo a partire da venerdì in Consiglio europeo. Io sono per criteri di spesa chiari, trasparenti, non stiamo chiedendo fondi per un uso arbitrario, sicuramente discrezionale ma non arbitrario, sono due concetti diversi”.

“I tempi sono importanti, una risposta adeguata non tempestiva diventa essa stessa inadeguata – ha scandito ancora il premier – Se non riusciamo a chiudere in questo scorcio d’estate che resta, rischiamo di trovarci in grande difficoltà. Non dobbiamo mai dimenticare che non ci confrontiamo solo in una logica di mercato unico, ma sullo scenario globale”.

“Se lasciassimo correre questa crisi come si sta manifestando, in poco tempo avremmo distruzione del mercato unico, e questo non conviene a nessuno”, ha rimarcato Conte, “in gioco ci sono interessi e valori comuni” perché “la frammentazione del mercato Ue sarebbe una distruzione di valori negativa per tutti”.

Inoltre, introdurre condizionalità troppo rigorose nel negoziato per il Recovery Fund “non è interesse di nessuno, nemmeno dei Paesi che non ne beneficeranno perché meno colpiti da pandemia o ben resilienti. Introdurre della condizionalità al fine di compromettere l’effettività del sostegno e l’efficacia di questo programma sarebbe follia”.

“Sono criteri di razionalità – ha osservato il presidente del Consiglio rispondendo alla domanda di un cronista – se stiamo elaborando una risposta solida e coordinata ma poi in concreto non praticabile allora vorrebbe dire perdere tempo, illudere i cittadini e lasciare un’Europa meno competitiva. E’ un contraddizione intrinseca che nessuno può assecondare nell’interesse di nessuno. E’ invece nell’interesse di tutti una pronta risposta per far tornare l’Ue prontamente competitiva”.

In conferenza stampa il premier ha ringraziato poi “ancora una volta Angela Merkel perché il dialogo tra Italia e Germania è sempre molto intenso e lo dobbiamo anche al fatto che i nostri Paesi tradizionalmente sono molto legati, le economie sono molto integrate. Ringrazio la cancelliera Merkel e la Germania per l’aiuto che ci è stato offerto, per il sostegno morale e concreto”.

“Oggi lo scambio italo-tedesco è molto intenso con filiere molto integrate e uno scambio alla pari – ha aggiunto – Vorrei anche ricordare che la Germania resta il primo Paese al mondo per numero dei turisti in Italia e mi fa piacere che ci sia una ripresa su questo fronte”.

“Io oggi chiudo il tour delle visite alle Capitali europee prima del Consiglio europeo. E’ un passaggio importante che coincide anche con l’inizio della presidenza tedesca del Consiglio Ue e ho formulato i migliori auguri ad Angela da parte dell’Italia per una presidenza che coincide con un momento storico di estrema importanza, non solo per l’Italia, per la Germania ma per l’Europa intera” ha rimarcato il premier.

Merkel: “Non so se basterà un vertice per l’ok al Recovery”

Per arrivare ad un via libera al Recovery Plan e all’Mff 2021-27 “non so se basterà un incontro” del Consiglio Europeo. “Sarei lieta se ne bastasse uno”, ma in ogni caso “non vedo difficoltà per quanto riguarda la posizione negoziale italiana” sul piano per la ripresa e sul bilancio pluriennale dell’Ue. Lo dice la cancelliera tedesca Angela Merkel, rispondendo ad una domanda in conferenza stampa al termine del bilaterale con il premier Giuseppe Conte nel castello barocco di Meseberg, nel Brandeburgo, a una settantina di km da Berlino.T

ra gli Stati membri dell’Ue, continua Merkel, “ci sono divergenze. Non so se raggiungeremo un accordo” nel Consiglio Europeo che si terrà venerdì e sabato prossimi a Bruxelles, “ma sarebbe positivo per l’Europa se fosse possibile”, sottolinea la cancelliera.

Per quello che riguarda la proposta di compromesso del presidente del Consiglio Europeo Charles Michel sul Recovery Plan e sull’Mff 2021-27, “ognuno ha i suoi interessi da rappresentare, ma per Next Generation Eu noi, Germania e Italia, siamo d’accordo sulla struttura di base”.

La proposta di compromesso “è ok” dice Merkel. Michel “ha fatto una proposta, che prevede che i singoli Stati membri sulla base del semestre europeo trattino con la Commissione” sui piani necessari ad accedere alla Recovery and Resilience Facility, cuore del Recovery Plan, che prevede trasferimenti per 310 mld di euro, “su come vengano spesi” questi fondi.

“Alla fine il Consiglio deve decidere a maggioranza qualificata” sui piani nazionali, ricorda Merkel. “Mi sembra una buona soluzione, che potrei sostenere, perché sono dell’avviso che Giuseppe Conte con la sua agenda di riforma ha dimostrato di essere proattivo, per quello che riguarda l’Italia, su come uscire da questa difficile situazione. Anche noi rifletteremo su quali sono i nostri punti deboli e su cosa fare con i fondi. Che ci sia questa decisione a maggioranza qualificata nel Consiglio non è un ostacolo”.

Merkel sottolinea ancora che il Recovery Plan deve essere “poderoso” e non deve essere “troppo annacquato”. “Non è ancora certo – ribadisce – che raggiungeremo un accordo sul Recovery Plan e l’Mff 2021-27 questa settimana, poiché il percorso da fare è ancora lungo. Quello che noi abbiamo previsto come fondo per la ripresa deve essere poderoso, una cosa particolare, che non sia troppo ridimensionato, perché il compito è enorme e anche la risposta deve essere poderosa. Non si possono stabilire in anticipo tutti i dettagli, ma deve essere uno sforzo notevole, in modo che si possa capire che l’Ue in quest’ora difficile vuole essere compatta. E’ una dimensione politica, al di là degli aspetti numerici”.

L’Italia è stata colpita “in modo particolare” dalla pandemia di Covid-19, “molte persone hanno perso la vita. L’Italia ha fatto grandi sacrifici”, per una crisi scoppiata “senza che nessuno ne avesse colpa”, dice la cancelliera. Occorre dunque “superarne le conseguenze in maniera solidale”.

Affrontando la pandemia di Covid-19, aggiunge, “le italiane e gli italiani hanno avuto davvero una disciplina ammirevole, una grande pazienza”, nel superare “queste difficili settimane”. “In Germania – continua – abbiamo visto tante immagini che ci facevano vedere che gli italiani la sera cantavano sui terrazzini, per farsi coraggio a vicenda. Noi vogliamo, in grande amicizia e affetto, portare avanti le trattative a Bruxelles, in modo che tutti abbiamo l’opportunità di superare assieme questo disastro umanitario, superando bene anche le conseguenze economiche e sociali” della pandemia.

E “anche la Germania, come l’Italia ha interesse a che il mercato unico funzioni. Abbiamo visto che, se le catene di valore aggiunto non funzionano, vengono distrutte, questo colpisce noi tutti”. “Siamo responsabili – aggiunge – per uscire positivamente da questa situazione per l’Ue e per tutti gli Stati membri. Non dobbiamo tutelare solo la salute, ma ricostruire economicamente” i Paesi dell’Ue, colpiti dalle conseguenze della pandemia.

La pandemia di Covid-19 “non è finita” e in Europa “dobbiamo assolutamente evitare una seconda ondata” ammonisce poi. “Non c’è un vaccino, non c’è un farmaco, ma soltanto la possibilità che possiamo praticare, nella nostra vita quotidiana, di mantenere le distanze e di essere ragionevoli. Questo vale soprattutto per il periodo estivo. Avremo un’estate dove tutto sarà diverso. Dove non ci sono spazi necessari, il virus è molto presente”, conclude Merkel.

A quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, Conte ha consegnato a Merkel una lettera indirizzatale dai familiari delle vittime del rogo della Thyssenkrupp, che il 6 dicembre 2007 uccise sette operai a Torino, dopo che ai due manager tedeschi condannati per omicidio ed incendio colposo, Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz, è stato concesso dalla procura di Essen, in Germania, un regime di semilibertà.

Conte lo scorso 26 giugno aveva promesso ai familiari delle vittime che avrebbe consegnato personalmente la missiva alla cancelliera. I familiari erano intenzionati a recarsi in Germania, per chiedere un incontro con Merkel e con il giudice che ha autorizzato la semilibertà ai due manager tedeschi. Nel corso di un incontro a palazzo Chigi, Conte consigliò loro di scrivere una lettera indirizzata a Merkel, che avrebbe recapitato lui stesso alla cancelliera, cosa che ha fatto oggi. (fonte Adnkronos)