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Lazio, M5S: “Pd zittisce il dibattito sul Piano Regionale Rifiuti”

"Complice l'assenza ingiustificata di Forza Italia e Lega al momento del voto in X Commissione!

Regione Lazio – “Una sconfitta per la politica e le Istituzioni, oltre che un tradimento del mandato elettorale verso i cittadini, e una vittoria per gli accordi sotto banco che ancora una volta rischiano di produrre un provvedimento calato dall’alto”. Così i consiglieri regionali M5S del Lazio commentano il proprio voto contrario al rinvio del Piano Regionale dei Rifiuti all’Aula consiliare approvato oggi in X Commissione alla Pisana. “

Con il voto di oggi la politica ha abdicato al proprio ruolo perché ha rinunciato alla possibilità di aprire un dibattito su un tema cruciale della nostra regione, quale quello della gestione dei rifiuti, da anni irrisolto, e, cosa ancora più grave, negando la possibilità a tutte le forze politiche di poter intervenire con dei propri emendamenti per migliorare il testo. – spiega Gaia Pernarella, consigliera 5stelle in X Commissione – Un’idea malsana, quella di rinviare il provvedimento direttamente all’Aula, nata da una proposta del Pd ma che ha trovato una sponda nella condotta di alcune opposizioni, quali Forza Italia, assente, e la Lega, i cui esponenti al momento del voto si sono alzati e se ne sono andati. Una defezione decisiva visto che le opposizioni in questa commissione sono nel complesso numericamente superiori alla maggioranza”.

“Siamo davanti ad un dato politico ed etico: tutti pronti a urlare in pubblico contro l’ennesimo rischio di emergenza rifiuti, per poi assentarsi – letteralmente – alla prova dei fatti. Ne risponderanno ai territori e ai cittadini del Lazio. Entrando nel merito dei contenuti del provvedimento avremmo voluto avere la possibilità di poter inserire emendamenti volti a creare una reale riconversione in chiave ecosostenibile del ciclo dei rifiuti, ad esempio indicando dei criteri per la localizzazione degli impianti, quali la distanza dai centri abitati e l’aggiornamento tecnologico. Insomma, non trovarci come davanti all’impianto di Colleferro, che la Giunta ha detto non sarebbe più stato un inceneritore per poi trasformarlo in un produttore di Combustibile Solido Secondario (CSS), ovvero di ‘cibo per inceneritori’, rimanendo fedele alla stessa logica”.

“Non vorremmo che, dopo il colpo di mano di oggi, dovessimo assistere alla mannaia dell’ennesimo maxi subemendamento con cui la Giunta negherà di nuovo alle forze politiche la possibilità di intervenire in modo sostanziale sul testo, così come già fatto con altri provvedimenti quali ad esempio il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), concludono i 5stelle.
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