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Discariche abusive e illeciti ambientali, sequestrato il campo nomadi di Castel Romano

È stato posto sotto sequestro preventivo impeditivo l'intero "Villaggio della Solidarietà", al km 23,400 della via Pontina: 65.000 mq all'interno dell'area naturale Protetta di Decima Malafede

Roma – Il Campo nomadi di Castel Romano, il mega insediamento alle porte di Roma, e alcune aree attigue adibite a discarica abusiva sono state sequestrate dai vigili urbani in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale Ordinario di Roma, in relazione al “gravissimo degrado ambientale” della zona. È stato posto sotto sequestro preventivo impeditivo l’intero “Villaggio della Solidarietà”, al km 23,400 della via Pontina: 65.000 mq all’interno dell’area naturale Protetta di Decima Malafede.

L’autorità giudiziaria ha disposto che la Polizia Locale di Roma Capitale dovrà vigilare sulle operazioni di custodia e bonifica che verranno attivate. Ad eseguire il sequestro stamani è stato il Corpo di Polizia Locale, appartenente al Reparto Tutela Ambientale ed Urbanistica della U.O. S.P.E e del Comando Generale. Il provvedimento è scaturito dopo attività di P.G. delegate, volte al controllo e alla repressione delle attività illecite in materia ambientale, con ipotesi di reato relative all’art. 328 del codice penale e dagli articoli 256 e 256 bis del Testo unico ambientale.

Uno dopo l’altro supereremo i campi rom di Roma: continueremo ad aiutare chi ha realmente bisogno e useremo il pugno duro nei confronti di chi non ha diritto ad alcuna assistenza e vive sulle spalle degli altri. Il Tribunale di Roma ha disposto il sequestro preventivo del campo di Castel Romano: un ulteriore passo avanti nel percorso intrapreso”, il commento della sindaca di Roma, Virginia Raggi, su Facebook.

“Il provvedimento consegna all’amministrazione nuovi strumenti giuridici – prosegue – e una maggior operatività nelle attività di controllo e sorveglianza dell’area, consentendoci di accelerare nelle azioni a tutela della salute pubblica. Gli interventi per fronteggiare la situazione igienico-sanitaria sono già partiti, ma la decisione del Tribunale li renderà ancor più incisivi. Circa mezzo milione di euro è stato stanziato per rimuovere i rifiuti e bonificare il campo”, prosegue la prima cittadina della Capitale.

Un presidio fisso della Polizia Locale limita l’accesso all’area esclusivamente alle persone autorizzate. Nei varchi di accesso al campo sono state installate barriere fisse in cemento, tipo new jersey, per impedire l’ingresso dei veicoli e prevenire lo sversamento illecito di rifiuti. Non ci fermeremo qui. L’area F del campo, quella caratterizzata dalle condizioni più delicate, a settembre verrà liberata. Un obiettivo che raggiungeremo anche grazie all’intervento del Tribunale di Roma”, conclude Raggi.

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