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Roma vs H. Verona, le pagelle de il Faro online, la Roma vince ma … spreca molto

Buon lavoro di Mister Fonseca. Forse non sarà molto contento per le troppe nitide occasioni da gol sprecate dai suoi ragazzi, ma condizione atletica, concentrazione e disponibilità al sacrificio per la causa comune sicuramente lo renderà molto soddisfatto della sua squadra.

di Romina Pennisi  (foto AS ROMA Facebook official account) 

Roma. Terzo successo consecutivo, stai a vedere che le tanto temute partite da disputare ogni tre giorni si sta rivelando una grande opportunità? Roma sprecona ma, pur regalando ai propri tifosi dei non desiderati minuti di apprensione, porta a casa il risultato pieno. C’è da dire che l’Hellas Verona ha fatto la sua dignitosissima partita meritando il posto in classifica che attualmente occupa. Avanti così!

Pau Lopez, 6 – Non sembra molto reattivo, all’avvio del match, perché tarda a uscire su Zaccagni, ma poi rimedia al suo errore e riesce a spostare la palla prima dell’impatto con l’attaccante veronese, quindi Maresca giudica l’intervento regolare nonostante le proteste del Verona. Anche l’inizio della ripresa non è tranquillo, perché Pessina si inventa un gol di tacco da posizione ravvicinatissima, ma stavolta non può fare di più. Motore al minimo.

Gianluca Mancini, 6,5 – In difesa, deve contenere – ma lo fa con molta fatica – lo scatenato Zaccagni, che lo costringe anche all’ammonizione al 63’. Questo però non gli impedisce di dare anche seguito alla sua vocazione offensiva: avrebbe un’occasione colossale al 5’, quando sbaglia praticamente da solo davanti alla porta avversaria, perché non gli riesce la deviazione vincente su assist di Spinazzola. Al 23’ prova il lancio lungo per Mkhitaryan, ma all’armeno non riesce l’acrobazia e la palla finisce alta. Al 68’ decide di fare tutto lui: punta l’area e calcia forte sul primo palo, ma Silvestri devia. Quella posizione in campo gli è congeniale.

Roger Ibañez, 7 – Come al solito inizia in sordina per poi crescere durante il match. Al 37’ si scontra spalla a spalla con Zaccagni in area e rischia di causare il rigore, ma il suo è solo un avvertimento agli avversari per invitarli a girare alla larga. Infatti poi diventa un muro, anticipando di testa o entrando in scivolata su mezzo Verona: Verre, Stepinski, Veloso, Salcedo e lo stesso Zaccagni ne fanno le spese. A pochi minuti dalla fine deve uscire per crampi ed è sostituito da Villar. Un incubo per i gialloblu.

Aleksandar Kolarov, 6,5 – Fa buona guardia da posizione centrale nella difesa a tre. Si fa trovare pronto a spazzare l’area sui cross che spiovono da destra e sinistra e al 22’ esce anche a contrastare Lazovic lanciato in percussione pericolosa. In questo ruolo può continuare a lungo la carriera.

Bruno Peres, 5,5 – Serata piuttosto anonima per il brasiliano, che si propone soltanto una volta in attacco, quando al 57’ serve Dzeko, ma il compagno spreca la buona occasione. In difesa, al 17’ devia in angolo un cross di Lazovic. Al 67’ è rilevato da Zappacosta. Sembra stanco.

Jordan Veretout, 7,5 – Indubbiamente il migliore dei suoi. Già al 3’ dimostra di aver fame di vittoria, perché si proietta in una veloce proiezione offensiva ma i compagni sono ancora con la testa negli spogliatoi e non lo seguono. Si ripete all’8’ e si costruisce quasi da solo l’occasione del vantaggio: prima passa al centro dell’area a Pellegrini, che entra in contatto con Empereur e cade in area, e poi va a realizzare dal dischetto, spiazzando Silvestri con una staffilata sulla destra. Per il resto del match, pressa e ringhia sugli avversari. Un gigante.

Amadou Diawara, 5,5 – Continua a non brillare e in effetti è anche difficile giudicarlo perché non tocca molti palloni. È ancora troppo lento. Al 66’ al suo posto entra Cristante.

Leonardo Spinazzola, 6,5 – Al 5’ raccoglie il cross sul secondo palo di Dzeko e rimette in mezzo per Mancini, che però spreca clamorosamente. Al 14’ prende la palla da Dzeko che fa da boa, si accentra e scende fino al limite dell’area, dove scarica il destro, ma Gunter devia in calcio d’angolo. Ci riprova cinque minuti dopo, ma stavolta il tiro è intercettato da Faraoni. Nel recupero del primo tempo, serve l’assist a Dzeko per il raddoppio. Serve più continuità.

Lorenzo Pellegrini, 6 – Conquista il rigore che consente alla Roma di affrontare il match con più serenità: riesce a toccare la palla, prima del contatto con Empereur, che l’arbitro giudica falloso. Sparisce praticamente per tutto il primo tempo e si fa rivedere solo 41’, quando tenta un’incursione nella difesa veronese, ma il suo tiro è ribattuto. Prima del riposo, ci prova altre due volte, ma è chiuso da Dimarco ed Empereur. Al 64’ si lancia da solo: prima vince un contrasto, poi riesce a scavalcare il portiere senza fare fallo e portandosi dietro la palla, che consegna a Mkhitaryan a centro area, ma l’armeno sbaglia un gol fatto. Al 66’ lascia il posto a Zaniolo. Solo qualche fiammata.

Henrix Mkhitaryan, 6,5 – Rovina la sua media di gol per minuti giocati perché non riesce a trovare la porta. Eppure le occasioni non gli mancano. Al 28’ gioca in dai e vai con Dzeko, poi parte in progressione e quando arriva nei pressi dall’area, da posizione molto defilata, sorprende gli avversari con un tiro improvviso, che va a stamparsi sulla base del palo. Al 46’ tenta una girata al volo da distanza impossibile, ma finisce alta. Al 64’ spreca incredibilmente una facile occasione, confezionata da Pellegrini: da solo davanti al portiere calcia a colpo sicuro ma Lazovic intercetta la palla sulla linea e la devia in angolo. Cala alla distanza, ma paga anche il pressing che ha portato quasi da solo su tutto il fronte d’attacco. All’88’ è sostituito da Perotti. È un piacere vederlo giocare.

Edin Dzeko, 6 È sempre prezioso nel difendere palla e smistarla ai compagni. Al 14’ la serve a Spinazzola e al 28’ dialoga con Mkhitaryan, poi si mette in proprio e decide di superare Manfredini nella classifica dei marcatori giallorossi, realizzando il centocinquesimo gol: nel recupero del primo tempo, riesce a deviare di testa in rete l’assist di Spinazzola, nonostante la palla sia un po’ arretrata. Al 57’, su passaggio di Peres, prova a piazzare la palla di destro ma finisce alta. Al 73’ si divora il gol: imbeccato da Spinazzola, da solo tira sul primo palo ma anche stavolta sbaglia misura. Paga il nervosismo per gli errori e qualche discussione con i compagni.

Brian Cristante, 6 – Al 66’ sostituisce Diawara e sicuramente garantisce miglior tenuta difensiva. Forse eccede un po’ al 78’ quando ingaggia un corpo a corpo con Salcedo, rimediando così il giallo. Sigilla il risultato.

Niccolò Zaniolo, 5 – Entra al posto di Pellegrini ma il suo atteggiamento non è quello di chi deve ancora pedalare per conquistare qualcosa, tanto da essere rimproverato da Mancini in campo e da Fonseca nel dopo partita. Al 71’ prende il giallo perché alza troppo la gamba e con la punta dello scarpino colpisce Empereur in volto. Deve ritrovare l’equilibrio mentale.

Davide Zappacosta, 6 – Entra al 67’ al posto di Peres. Si limita all’ordinario.

Diego Perotti, SV – Dà il cambio a Mkhitaryan all’88’.

Gonzalo Villar, SV – Sostituisce Ibañez in fase di recupero, ma viene subito ammonito per fallo a centrocampo su Pessina.

Paulo Fonseca, 6,5 – È consapevole che la partita con gli scaligeri nasconde molte insidie. Riesce a portare a casa tre punti che per il momento servono a blindare il quinto posto in classifica, senza fare cose straordinarie, con un po’ di pressing e più ordine in campo. Dovrà gestire il nervosismo emerso in modo vistoso tra i suoi ragazzi in campo. Soddisfatto della squadra.

(Il Faro online)