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Amministrative a Fondi e Terracina, è botta e risposta tra Procaccini e Fazzone

17 luglio 2020 | 16:30
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Amministrative a Fondi e Terracina, è botta e risposta tra Procaccini e Fazzone
Amministrative a Fondi e Terracina, è botta e risposta tra Procaccini e Fazzone
Amministrative a Fondi e Terracina, è botta e risposta tra Procaccini e Fazzone

Fazzone: “Prendiamo atto che Procaccini non ha a cuore l’unità del centrodestra, ma non abbiamo alcun timore di andare all’opposizione”

Dopo le dichiarazioni, rilasciate ieri, in prima battuta, dal senatore Claudio Fazzone(leggi qui), è ormai botta e risposta con l’eurodeputato terracinese, Nicola Procaccini, in merito alle ormai imminenti amministrative sia a Fondi che a Terracina (si terranno a settembre 2020).

Nel mirino della discussione la possibilità di presentare il centrodestra, sia fondano che terracinese, alle urne sotto l’egida di un’unica coalizione, o frammentato, con il rischio di dare un qualche spiraglio in più per la vittoria agli avversari.

Procaccini: “Fazzone si preoccupa più delle comunali a Terracina che a Fondi”

“Apprendo con piacere dalle agenzie di stampa – replica Procaccini a Fazzone in una nota – della riemersione comunicativa del Senatore a proposito delle imminenti elezioni comunali di Terracina e Fondi. Aspettavamo tutti sue notizie ufficiali e finalmente sono giunte. Per la verità, il senatore Fazzone continua a non proferire parola in ordine alle elezioni amministrative di Fondi, ma è particolarmente attento a quelle terracinesi. Mi domando perché”.

Insomma, è evidente che tra i due la tensione sia alta, e che la possibilità di collaborare, per quanto allettante, non si prospetti di certo facile. In particolare, Procaccini ha sottolineato che l’unica preclusione restano Pd e M5S: “Per quanto mi riguarda – afferma – , pur essendo stato a lungo sindaco di Terracina, malgrado i frequenti tentativi orditi (e talvolta anche riusciti) da Fazzone di far cadere il governo terracinese, continuo a pensare che, in entrambe le città al vot,o si debba ricercare la più ampia e serena condivisione. Stando ben attenti alla qualità delle persone e mantenendo come unica preclusione quella strettamente politica verso i partiti del Pd e del M5S”.

Un riferimento che vuole rispondere ai dubbi sollevati dallo stesso Fazzone, dove, nella nota in cui pungolava l’ex Sindaco di Terracina, gli ha chiesto, senza mezzi termini, se “sia pronto a rinunciare a pezzi del Pd che oggi sono nella compagine che sostiene il candidato sindaco Roberta Tintari”.

“Il consiglio che sento di dare a Roberta Tintari è proprio questo: guardare alla qualità delle persone, alla loro compatibilità ideale e, perché no, anche alla loro onestà. Se questo dovesse essere un ostacolo, come nel caso del coordinatore locale e capogruppo consiliare di Forza Italia Augusto Basile, non abbia paura Roberta di fare scelte drastiche, perché la gente della nostra città si aspetta questa fermezza da lei”. In pratica, Procaccini non sembra per nulla disposto ad accettare eventuali “ingerenze” da parte di Fazzone sulle amministrative a Terracina. 

All’avvocato e amico Giulio Mastrobattista, candidato di Fratelli d’Italia a Fondi – conclude l’europarlamentare –  mi permetto solo di augurare tanta forza d’animo. Caro Giulio, se il senatore Fazzone è così terrorizzato dall’idea di condividere l’amministrazione di Fondi con te, e con le tante persone oneste e competenti che vi abitano, vuol dire che vale davvero la pena spendersi in questa buona battaglia. Coraggio!”

Fazzone: “Procaccini soffre di memoria di corta e non vuole riunire il centrodestra”

Non si è fatta attendere la controreplica del senatore Fazzone, che ha subito ribattuto: “Nicola Procaccini deve avere le idee confuse. O preferisce, cosa più probabile, omettere quello che, in una fase delicata come questa, in cui personalismi e diktat non dovrebbero prevalere a differenza del bene dei cittadini, non porta acqua al suo mulino.

La sua risposta alla mia apertura, che ribadisco con forza, rispetto al confronto sia su Fondi che su Terracina, per riunire il centrodestra alle imminenti amministrative, è una serie infinita di omissioni e inesattezze che mostrano solo come lui e Fratelli d’Italia non abbiano intenzione neanche di dialogare con i possibili alleati.

Procaccini parla dei danni causati dall’alleanza Fazzone – Moscardelli in Provincia di Latina. Dimenticando di dire – sottolinea il Senatore – che era presente anche lui alla ratifica di quella intesa, così come quella in altri Enti di secondo livello, tanto è che salvo nuovi ripensamenti è di Fratelli d’Italia l’attuale capo di gabinetto del presidente Medici.

Dimentica di dire che Forza Italia lo ha sostenuto alle amministrative salvo trovarsi poi fuori dalla maggioranza perché lui ha preferito stringere, in qualità di sindaco nella prima consiliatura, un patto con l’ex avversario Sciscione. Tra l’altro, da avveduto amministratore quale è, proprio Procaccini dovrebbe sapere che, se un partito sta all’opposizione, come accaduto a Forza Italia, mandare a casa chi governa non è anomalo, è la norma.

Stupisce poi che Procaccini parli di onestà e di coerenza citando il commissario azzurro a Terracina, Augusto Basile quando, proprio grazie a lui e alla sua azione politica, la secondo consiliatura non è caduta. La storia, non quella che racconta nella sua personalissima versione Procaccini, ma quella dei fatti noti a tutti – prosegue Fazzone – dimostra come in questi anni l’unico a evitare il confronto, e non fanno eccezioni oggi il caso di Fondi e Terracina, è stato lui.

Prendiamo atto che non ha a cuore l’unità del centrodestra, ma lo facciamo con la serenità di chi non ha alcun timore di andare all’opposizione. Di certo, saranno i cittadini a decidere, non lui. Certi che le campagne elettorali non si facciano giocando alle tre carte con gli elettori, ma restando coerenti con le proprie idee e valori, che, poi, devono rispecchiarsi nelle persone e nelle compagini di governo.

Procaccini vuole giocare questa partita in solitaria? Nessun problema, ma – conclude Fazzone – lo dica senza cercare alibi inconsistenti alle sue scelte o cercando di buttarla “in caciara”. C’è tempo e luogo per trovare la quadra nel centrodestra. Io sono pronto sia a Fondi, sia a Terracina, a farlo. Ovvio che ciascuno è libero di fare le proprie scelte, ma bisogna essere chiari e seri”.

(Il Faro online)