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Credito d’imposta per le aziende sponsor, Ghirelli: “Soffriamo, il Governo intervenga”

20 luglio 2020 | 14:10
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Credito d’imposta per le aziende sponsor, Ghirelli: “Soffriamo, il Governo intervenga”

Una entrata economica per la sopravvivenza delle società sportive, quella della sponsorship. Il credito aiuterebbe le aziende a finanziare l’attività. Parla il Presidente della Lega Pro

Roma – Fa parte del Comitato 4.0 la Lega Pro. Una di quelle organizzazioni sportive che si sono riunite per chiedere il “credito d’imposta” nei confronti delle aziende sponsor, al Governo.

E’ stato respinta la richiesta in un primo momento dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati (leggi qui). E ancora la situazione non si è sbloccata, anche se la politica ha dedicato riunioni e dato approvazioni all’iniziativa.  Lo stesso Ministro dello Sport ha inserito la norma all’interno del Testo Unico per lo Sport (leggi qui). Lo dice direttamente il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli.

Nella nota sottostante, incoraggia il Governo a dare il via alla norma che potrebbe salvare un mondo in crisi e senza guadagno sensibile del ticketing, presso gli stadi. Chiusi per Covid-19.

Di seguito le parole di Ghirelli

I club sono ancora più in sofferenza rispetto al passato. Le fonti di finanziamento delle società di Lega Pro sono stadio, botteghino e sponsor. Con gli stadi chiusi viene meno già una fonte primaria. Per quanto riguarda gli sponsor, il Governo e il Ministro Spadafora dicono che abbiamo ragione, così come tutti i partiti, ma sta di fatto che è arrivato un no al credito d’imposta per gli sponsor”.

“Tutto ciò è amplificato dalle norme per contenere il Covid-19, che costano un bel po’. Chiaro, quindi, che tutto ciò va a determinare una difficoltà seria nella sostenibilità economica dei nostri club, che erano già in sofferenza. Mi auguro che ciò avvenga. Tutto dipenderà dalla situazione epidemiologica”.

“Noi siamo ripartiti, come le altre Leghe, con gli stadi chiusi, ma stiamo vivendo dei play-off surreali. Senza tifosi non è calcio, è un qualcosa di simile ma non è calcio. Le nostre società hanno bisogno del pubblico, sia in termini di passione che in termini economici”.

(Il Faro online)