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Latina, il giudice Cario sotto protezione: i messaggi di solidarietà

"La Regione Lazio esprime la massima vicinanza al magistrato e si stringe a tutta la comunità di Latina nella consapevolezza che il dottor Cario non si farà intimidire e proseguirà a testa alta e con coraggio il suo lavoro”

Latina – Il giudice di Latina, Giuseppe Cario, da qualche giorno e sotto protezione a causa di alcune minacce. Di certo il coordinatore dell’ufficio Gip-Gup del capoluogo pontino non può più muoversi liberamente, ma deve avvertire la Questura ogni volta che deve effettuare spostamenti e aspettare che una pattuglia lo raggiunga. Una limitazione importante della libertà personale che nasce, evidentemente, da qualche forma di “avvertimento”, diretto o indiretto che sia, rivolto al magistrato.

Si tratta di una misura preventiva in vigore dal venerdì scorso e adottata dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza nell’ultima riunione. Un intervento, sollecitato dal sostituto procuratore della Repubblica di Latina Giuseppe De Falco, che fa temere che i rischi per l’incolumità del giudice Cario siano oggettivi. Seppure, allo stato attuale, nulla trapela sulle circostanze che hanno provocato l’adozione di questa misura di protezione.

Da tutte le parti arrivano messaggi di solidarietà. Non in ultimo il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, ha evidenziato in una nota: “Le minacce dirette al giudice Giuseppe Cario che hanno fatto adottare la misura di protezione personale per il magistrato del Tribunale di Latina sono la spia di un clima allarmante e pericoloso. La Regione Lazio – continua – esprime la massima vicinanza al magistrato e si stringe a tutta la comunità di Latina nella consapevolezza che il dottor Cario non si farà intimidire e proseguirà a testa alta e con coraggio il suo lavoro”.

Anche il presidente della commissione Finanze della Camera, Raffaele Trano, esprime la sua solidarietà al magistrato. “Oggi – scrive in una nota Trano – leggo, purtroppo, quello che non avrei voluto leggere. Un altro giudice del Tribunale di Latina ha subito intimidazioni. E questa volta talmente gravi da essere stato messo sotto protezione”.

Il presidente della commissione Finanze va avanti sostenendo: “Tutto questo non è accettabile ed è pure la conferma di quanto il crimine rappresenti una vera e propria emergenza da Aprilia alla foce del Garigliano. Una terra in cui in troppi, nel corso degli anni, hanno cercato di minimizzare, a lungo persino negando le ingombranti presenze malavitose, senza contare che un altro giudice era stato vittima persino di un agguato finendo con l’auto crivellata di colpi e che in quella vicenda fu coinvolto l’esponente di una famiglia nomade che solo dopo molti anni verrà arrestato e condannato come capo di un’associazione per delinquere”.

Nel mettere soffermarsi sulla descrizione di un territorio critico il presidente Trano conclude: “Voglio dire al dottor Cario e a tanti altri magistrati in prima linea che la provincia ha un tremendo bisogno di uomini come loro e che io sarà sempre al loro fianco, sostenendoli il più possibile nel tentativo di restituire alle future generazioni un luogo migliore in cui vivere”. Chi ha messo il giudice nel mirino deve essere consapevole che a fargli scudo saremo in tanti, tutti quelli che non si rassegnano alla logica del malaffare e credono nello Stato”

“Esprimo la mia personale solidarietà al giudice Giuseppe Cario per le minacce ricevute. Da parte mia c’è e ci sarà sempre il massimo sostegno a lui e a quanti nella magistratura e tra le forze di polizia fanno appieno il proprio dovere senza cedimenti e paure, rischiando anche la vita”, dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare.

“Ritengo doveroso che le istituzioni manifestino il loro appoggio incondizionato e perentorio verso tutti coloro che si adoperano a difesa dell’ordine pubblico, della giustizia e del bene comune. Al giudice Giuseppe Cario e alla sua famiglia va la mia più totale vicinanza in questo momento. Mi auguro che gli autori di queste minacce siano al più presto individuati e assicurati alla giustizia”, aggiunge Simeone.

“Voglio esprimere tutta la mia solidarietà, anche a nome dell’Amministrazione comunale di Latina, al giudice
Giuseppe Cario per il quale è stato disposto un sistema di protezione. Notizie del genere ci fanno capire
ancora una volta quanto sia importante non abbassare mai la guardia sul fronte della legalità e continuare a
fare fronte comune contro i fenomeni malavitosi, in difesa della società civile. Non possiamo permettere di
farci intimidire dalla criminalità e da chi minaccia persone dello Stato come il giudice Cario che
quotidianamente sono al servizio della collettività con abnegazione e determinazione. Sono certo che ogni
cittadino che compone la parte sana di questa città, che è la più numerosa, sta facendo sentire il proprio
sostegno in questo momento. Per l’Amministrazione di Latina la difesa della legalità è sempre stata una
priorità e lotteremo con tutte le nostre forze, insieme a tutte le altre istituzioni, affinché persone come il
giudice Cario proseguano nella loro fondamentale opera contro la criminalità e per il bene comune”, il commento del sindaco di Latina, Damiano Coletta.