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Fare Focene: “Servono interventi tampone per la sicurezza di abitanti e attività balneari”

"Quello che Fregene e Focene subiranno presto sarà una limpida immagine di una politica disattenta e lontana dalla comunità".

Fiumicino – “Continuiamo ad essere seriamente preoccupati per l’impatto negativo sulla costa delle prossime mareggiate. Il ripascimento morbido del quale tanto si è parlato in questi giorni e sulla cui tenuta abbiamo forti dubbi risulterà essere solo un’opera inutile” – lo comunica in una nota il comitato Fare Focene.

“Avremmo preferito vivamente un inizio lavori che andasse almeno in parte a garantire la sicurezza degli abitanti e delle attività balneari con delle opere tampone. Avremmo preferito una stagione estiva con mezzi al lavoro per scongiurare il peggio semplicemente perché il 2021, anno in cui sono previsti sia il salpamento degli scogli con il successivo riposizionamento che la creazione di una soffolta, è lontano.

Tra la città e il mare non vi sono barriere che potranno evitare conseguenze ben oltre superiori a quelle subite lo scorso inverno. Non è polemica questa, ma semplicemente una nefasta previsione di un pericolo che avrà il suo apice nei mesi di ottobre-novembre.

Agli amministratori chiediamo di visionare di nuovo le immagini di devastazione prodotte dal fenomeno erosivo nel 2019 e di valutarne gli effetti perché quello che Fregene e Focene subiranno presto sarà una limpida immagine di una politica disattenta e lontana dalla comunità.

Siamo certi che ci siano delle possibilità di intervento immediato e vogliamo vivamente che vengano prese in considerazione il prima possibile. Il tempo dell’attesa è finito, la costa è oramai martoriata e non resisterà a lungo”.