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Fiumicino, il comitato Sai.Fo: “La Liburna deve essere salvata”

"Necessarie le risorse per terminare i lavori dello scafo e stabilire la definitiva sistemazione per farla diventare il cardine di un area didattica-turistica-scientifica".

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Fiumicino – “Ancora una volta abbiamo avuto l’occasione di vedere quanto il salvataggio della Liburna sia di grande interesse per la città di Fiumicino” – lo comunica in una nota Maria Carla Mignucci coordinatrice del Comitato Promotore Sai.Fo.

“Per chi ancora non ne fosse a conoscenza si tratta della ricostruzione a grandezza naturale di una nave da guerra romana che la famiglia Carmosini, una famiglia di maestri d’ascia che con risorse quasi tutte proprie ha iniziato a costruire da circa 20 anni, per donarla alla comunità del Comune di Fiumicino.

Ed ora, l’unico erede di questi artigiani, Oscar, non ha più le risorse per terminare un’opera che ha attratto l’interesse di alcune università e centri studi per il rigore scientifico con cui è costruita.

Venerdì 31 luglio sera, tutti con la mascherina e a debita distanza, presso il cantiere della Liburna, abbiamo avuto il piacere della presenza di molti Consiglieri del Comune di Fiumicino con la Presidente del Consiglio Alessandra Vona e il vice Sindaco Ezio di Genesio Pagliuca in testa, la Consigliera Regionale Marta Bonafoni, la presenza virtuale di molti altri, di Emiliano Minnucci in collegamento telefonico, ci ha dimostrato che l’interesse per la Liburna e le ricchezze del nostro territorio è reale, abbiamo motivo per bene sperare e siamo confortati sulle possibilità trovare un po’ di risorse per mettere in sicurezza la Liburna e riprendere i lavori.

Restiamo consapevoli che ben altre risorse ci vorranno per terminare i lavori dello scafo e stabilire, d’accordo con le Istituzioni competenti, la definitiva sistemazione per farla diventare il cardine di un area didattica-turistica-scientifica”.

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