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Gli operatori della piccola pesca di Formia sul piede di guerra: “Ignorati dal Sindaco”

Gli operatori della piccola pesca avevano chiesto di regolarizzare l'utilizzo del deposito annesso alla darsena, formalizzando un contratto

Formia – Quella del restyling della darsena “La Quercia” (leggi qui) doveva essere una lieta novella, che avrebbe portato lustro alla città, dimostrando come Formia sapesse innovarsi, cambiare, stare al passo con i tempi… E invece no.

Dopo l’annuncio enfatico fatto dal sindaco, Paola Villa, infatti, arriva un retroscena dai diretti protagonisti: gli operatori della piccola pesca, che raccontano come, dopo quasi due mesi di silenzi assordanti da parte dell’amministrazione, abbiano deciso di prendere carta e penna e di rivolgersi alla stampa, per far sapere cosa sta succedendo davvero in merito alla situazione della darsena.

“L’associazione della Darsena di Formia, presieduta da Giovanni Masiello, aveva protocollato una lettera il lontano 22 giugno 2020 nella quale chiedeva all’Amministrazione comunale di regolarizzare l’utilizzo del deposito annesso alla darsena, formalizzando un contratto con l’associazione.

Il contratto – spiegano – permetterebbe agli operatori della piccola pesca di mettere in sicurezza i materiali da lavoro, stipulare polizza assicurativa e regolarizzarne l’uso“.

Insomma, una richiesta lecita, che nasce dall’esigenza di poter fare il proprio lavoro nel migliore dei modi, volendo anche garantire sicurezza a chi, poi, quel pescato lo verrà ad acquistare. Eppure, l’aver protocollato la lettera, non ha avuto alcun tipo di riscontro, tant’è che l’associazione, collegata alla Confcommercio di Formia, si è recata più volte negli uffici del Sindaco senza poter essere accolta.

Costretti a parlare con la segreteria, l’associazione ha lasciato diversi messaggi di richiesta di risposta alle istanze di regolarizzazione. “Inspiegabilmente nessuno si è visto ne sentito – afferma il presidente Masiello -. È una grave mancanza di rispetto per la nostra categoria, che ha fatto la storia di Formia”.

Insomma, gli operatori della piccola pesca ora sono sul piede di guerra, incapaci di comprendere questo atteggiamento. “Adesso – conclude Masiello – ci auguriamo che attraverso la Stampa l’amministrazione e i consiglieri comunali si sensibilizzino e che vengano affrontate e accolte subito le nostre richieste“.

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