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Le Rubriche di Il Faro Online - Papa & Vaticano

Covid-19, il Papa: “Guarire anche le ingiustizie che minacciano l’umanità e il pianeta”

Il Pontefice: "In questi tempi di pandemia fede, speranza e carità sono indispensabili"

di FABIO BERETTA

Città del Vaticano – Guarire il mondo non solo dalle malattie fisiche ma anche da tutte quelle ingiustizie che minacciano l’umanità e il pianeta intero. E’ il monito di Papa Francesco che nella mattinata odierna riprende le Udienze Generali del Mercoledì dopo la pausa estiva di luglio, ancora “ingabbiato” nella biblioteca del Palazzo Apostolico, senza concorso di popolo.

La pandemia, sottolinea il Papa, “sta continuando a causare ferite profonde, smascherando le nostre vulnerabilità. Molti sono i defunti, moltissimi i malati, in tutti i continenti. Tante persone e tante famiglie vivono un tempo di incertezza, a causa dei problemi socio-economici, che colpiscono specialmente i più poveri”.

Per questo motivo, incalza il Pontefice, “dobbiamo tenere ben fermo il nostro sguardo su Gesù (cfr Eb 12,2) e con questa fede abbracciare la speranza del Regno di Dio che Gesù stesso ci porta (cfr Mc 1,5; Mt 4,17; CCC, 2816)”. Bergoglio sottolinea poi l’importanza delle tre virtù teologali, fede, speranza e carità, “doni infusi dallo Spirito Santo” “che ci guariscono e che ci rendono guaritori, doni che ci aprono a orizzonti nuovi, anche mentre navighiamo nelle difficili acque del nostro tempo”.

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“Un nuovo incontro col Vangelo della fede, della speranza e dell’amore ci invita ad assumere uno spirito creativo e rinnovato. In questo modo, saremo in grado di trasformare le radici delle nostre infermità fisiche, spirituali e sociali. Potremo guarire in profondità le strutture ingiuste e le pratiche distruttive che ci separano gli uni dagli altri, minacciando la famiglia umana e il nostro pianeta”, aggiunge il Papa.

Nella sua catechesi, Francesco ricorda le tante guarigioni operate da Cristo narrate nei Vangeli: miracoli che, fa notare il Pontefice, sono “una diretta risposta alla fede di quelle persone, alla speranza che ripongono in Gesù, all’amore che dimostrano di avere gli uni per gli altri”. Ma Cristo “guarisce” non soltanto il male fisico, “guarisce tutto, perdona i peccati, rinnova la vita. Fa nascere di nuovo, diciamo così. Una guarigione fisica e spirituale, tutto insieme, frutto di un incontro personale e sociale”.

Il Santo Padre interroga i fedeli: “Ci chiediamo: in che modo possiamo aiutare a guarire il nostro mondo, oggi? Come discepoli del Signore Gesù, che è medico delle anime e dei corpi, siamo chiamati a continuare ‘la sua opera di guarigione e di salvezza’ (CCC, 1421) in senso fisico, sociale e spirituale”.

Francesco passa poi a elencare i principi sociali fondamentali, tra loro strettamente connessi, che “possono aiutarci ad andare avanti, per preparare il futuro di cui abbiamo bisogno”: “il principio della dignità della persona, il principio del bene comune, il principio dell’opzione preferenziale per i poveri, il principio della destinazione universale dei beni, il principio della solidarietà, della sussidiarietà, il principio della cura per la nostra casa comune. Questi principi aiutano i dirigenti, i responsabili della società a portare avanti la crescita e anche, come in questo caso di pandemia, la guarigione del tessuto personale e sociale. Tutti questi principi esprimono, in modi diversi, le virtù della fede, della speranza e dell’amore”.

“Nelle prossime settimane, vi invito ad affrontare insieme le questioni pressanti che la pandemia ha messo in rilievo, soprattutto le malattie sociali. E lo faremo alla luce del Vangelo, delle virtù teologali e dei principi della dottrina sociale della Chiesa. Esploreremo insieme come la nostra tradizione sociale cattolica può aiutare la famiglia umana a guarire questo mondo che soffre di gravi malattie. È mio desiderio riflettere e lavorare tutti insieme, come seguaci di Gesù che guarisce, per costruire un mondo migliore, pieno di speranza per le future generazioni”, conclude il Papa

(Il Faro online) – Foto © Vatican Media