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Contrasto erosione, Federbalneari Lazio: “Necessario un maggiore coinvolgimento delle imprese balneari nelle decisioni”

Maurelli: "Per Federbalneari Lazio maggiore spazio di proposta all'interno del tavolo tra Regione e Comune, dove ci sono progetti che non sono ancora partiti pur avendone assegnate le risorse"

Regione Lazio – Maggiore coinvolgimento degli imprenditori balneari nelle decisioni riguardanti la lotta all’erosione costiera, sia in termini di allocazione delle risorse e sia in termini di individuazione delle azioni di contrasto da mettere in campo. E’ questa la richiesta avanzata da Federbalneari Lazio durante una riunione con l’Assessore regionale ai lavori pubblici e alla tutela de territorio, Mauro Alessandri.

Per Federbalneari Lazio è fondamentale avviare subito un grande progetto regionale di contrasto all’erosione prima che i danni siano irreparabili. Nel Lazio, infatti, oltre il 20% dei circa 220 Km di spiagge è a rischio di erosione, fenomeno che si aggrava soprattutto nel litorale di Fiumicino (nella zona di Fregene sud) e di Ostia, dove il litorale perde in media, circa 100.000 m3/anno di spiaggia. Ma non solo: negli ultimi anni anche la duna costiera del Circeo e le zone anche nel litorale nord, Ladispoli, Santa Marinella, Tarquinia e Montalto di Castro hanno subito ingenti danni dovuti al fenomeno erosivo.

“Abbiamo sottolineato all’Assessore Alessandri l’opportunità di una maggiore rappresentanza delle imprese balneari nelle decisioni riguardanti il contrasto all’erosione costiera per due motivi: primo perché le strutture turistico-balneari sono evidentemente le prime interessate da questo fenomeno, anche per i danni subiti, e secondo perché abbiamo constatato una lentezza da parte dei Comuni nell’attuazione del Programma Regionale per la difesa e la ricostruzione dei litorali nel triennio 2019/2021, un provvedimento che da subito ha messo in campo uno stanziamento di fondi importante” – sottolinea Marco Maurelli, Presidente Federbalneari Lazio.

“Quindi – conclude Maurelli – ben venga la programmazione da parte della Regione nell’allocazione dei fondi ma chiediamo che Federbalneari Lazio, che rappresenta oltre 300 imprese balneari, abbia maggiore spazio di proposta all’interno del tavolo tra Regione e Comune, dove ci sono progetti che non sono ancora partiti pur avendone assegnate le risorse”.
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