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Piano rifiuti, Europa Verde: “Regione Lazio e Roma Capitale vogliono le discariche, ma servono impianti per una vera economia circolare”

Bonessio - Calcerano: "Solo Istituzioni capaci e coraggiose possano adottare una pianificazione rivolta al trattamento dei rifiuti"

Regione Lazio – “L’emendamento dell’Assessore regionale Valeriani, che respinge la proposta dell’istituzione del sub-Ato per l’autosufficienza nel trattamento dei rifiuti per il Comune di Roma, ma poi impone di realizzare comunque una discarica nel territorio di Roma Capitale e un’altra nel territorio della Città Metropolitana, ci appare come una soluzione dettata dalla necessità di accontentare tutti ma che alla fine non risolverà il problema reale di programmare, impostare ed organizzare per il Lazio un vera economia circolare in cui i rifiuti da scarto diventino risorsa.

Come al solito a fare le spese della persistente incapacità tecnico-amministrativa sia della Regione che del Comune di Roma saranno i cittadini che pagheranno un conto salato per la totale assenza di una visione impostata ad un futuro sostenibile sia in termini di inquinamento ambientale che di tutela della salute.

È palese che ormai il M5S ha rinunciato a quelle azioni coraggiose che rivendicava in campagna elettorale e che il Pd, di certo, non ha mai creduto: entrambe queste forze politiche rifiutano l’unica soluzione possibile per l’emergenza rifiuti a Roma che può stare solo nel dotare la città di moderni impianti per una vera economia circolare e nella raccolta differenziata spinta” – così Nando Bonessio e Guglielmo Calcerano, rispettivamente coportavoce dei Verdi-Europa Verde del Lazio e di Roma, esprimono la propria preoccupazione per il nuovo piano rifiuti regionale.

I due rappresentanti ambientalisti così hanno proseguito: “La Regione a guida PD gioca al gatto e al topo con la sindaca Raggi, prima costretta ma ormai convinta a realizzare una discarica a Monte Carnevale nei pressi della ex discarica di Malagrotta. Nessuna delle due istituzioni locali ammette ciò che ormai è palese a tutti coloro che si occupano di trattamento dei rifiuti: senza una revisione delle destinazioni urbanistiche, la monnezza di Roma finirà per essere accumulata nelle stesse aree dove insistono i siti dei soliti imprenditori privati che l’hanno accolta in precedenza. Questo modo di procedere, Valle Galeria docet, porta unicamente a far gravare sempre sulle stesse comunità il peso dell’impatto di impianti per i quali i cittadini hanno già pagato un alto tributo in termini di vite umane.

Noi Verdi rifiutiamo di entrare in questo gioco perverso privo di prospettive e riteniamo non etico ridurre la questione ad un problema di localizzazione in danno di questa o di quella comunità di cittadini, quando in 4 anni la Sindaca Raggi, dopo la chiusura di Malagrotta ad opera di Marino, non ha aumentato la raccolta differenziata diminuendo il porta a porta, ha portato Ama alla mancata approvazione del bilancio, ed ha persino visto ridurre, causa i sequestri giudiziari e l’incendio del tmb Salario, l’impiantistica per il trattamento dei rifiuti.

La Regione Lazio, dunque, pensi piuttosto a imporre al Comune di Roma la realizzazione di un sistema circolare di gestione e recupero, anziché mega-discariche private all’interno di un piano che non prevede un alcun vero quadro completo e nessuna traccia di programmazione in termini di impianti di medio-piccole dimensioni e di prossimità che rappresenterebbe l’unico modo di confrontarsi con le comunità locali e l’intera Città Metropolitana.

Noi oggi siamo sempre più convinti, che solo Istituzioni capaci e coraggiose possano veramente smettere di parlare di smaltimento ed affrontare una volta per tutte una pianificazione rivolta al trattamento dei rifiuti e, finalmente, all’impostazione di una vera Economia Circolare. E su questo piano, che dovrà essere realmente completo a partire dalle tipologie all’ubicazione degli impianti, sarà necessario proporre ai cittadini, come previsto dagli Statuti degli Enti Locali, un Referendum Conformativo. Sappiano l’Assessore Valeriani e la Sindaca Raggi che siamo da subito, come esponenti di Europa Verde, disponibili ad un confronto serrato e costruttivo”.
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