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Lettere al direttore

Ostia, residenti preoccupati scrivono alla Raggi: “La nuova pista ciclabile non è a norma”

Il comitato cittadino: "Il tratto di ciclabile che va dallo stabilimento Marechiaro, fino al Piamale Magellano è fuori norma"

Ostia- Il coordinamento cittadino di Ostia per la ciclo-pedonabilità del lungo mare insorge contro la nuova pista ciclabile sul litorale, scrivendo alla sindaca Raggi e al Comune per evidenziare le problematiche e i pericoli di questi nuovo passaggio ciclabile.

“Questo Coordinamento ha richiesto con lettera del 22 luglio e con successiva lettera del 5 agosto, di prendere visione il progetto della pista ciclabile in esecuzione sul lungomare di Ostia. Finora però non ha ricevuto alcuna risposta in merito” scrive in una nota il comitato di ciclo-pedonabilità.

“Con rammarico abbiamo rilevato che nel tratto di strada che va dallo stabilimento Marechiaro, fino al Piazzale Magellano – continuano nel documento – , si sta tracciando una pista ciclabile che è fuori norma e non è in sicurezza. La pista che si sta realizzando è completamente a ridosso del marciapiede, è troppo stretta ed è attaccata a una corsia di parcheggio auto che la rende pericolosa“.

A nostro avviso una pista così congegnata non va bene né per i ciclisti, né per i pedoni, né per i portatori di handicap e neppure per le persone che parcheggiano la macchina sulla strada. Ecco le ragioni:

  1. Chi percorre la pista sul lato strada si trova un percorso troppo stretto, aderente al marciapiede e non segnalato da una linea bianca e non perfettamente orizzontale, per cui si può facilmente sbandare e cadere se si urta con i pedali contro il marciapiede, dato che manca il distacco minimo di sicurezza.
  2. Gli attuali sampietrini al bordo stradale vengono ricoperti di asfalto ed in tal modo I’acqua piovana che prima defluiva attraverso le fessure, ora troverà difficoltà ad essere assorbita dal terreno sabbioso.
  3.  Le caditoie esistenti, sono state ridotte dell’area di apertura, in quanto è stato posto dell’asfalto per il livellamento della pendenza stradale e quindi non possono assolvere alla loro funzione in maniera efficiente. Se vi ristagna dell’acqua la pista diviene impraticabile e pericolosa per chi la dovesse percorrerla.
  4.  Il parcheggio macchine al lato pista crea, una muraglia di macchine che opprimo la visuale, per cui oltre al lungomuro dovuto agli stabilimenti balneari ci troveremo anche un lungomuro di macchine, oltre a creare una situazione di pericolo, in quanto I’installazione di para-pedonali previsti, posti a ridosso diretto della linea gialla, seppure necessari, creerebbero comunque delle difficoltà sia alle auto sia ai ciclisti a causa del limitatissimo spazio”.

Chiediamo pertanto che vengano apportate modifiche fondamentali, quali l’eliminazione del parcheggio, il ripristino della larghezza della pista, con le dovute garanzie di un regolare tracciato – continua il comitato -, essendo contrari a proseguire un’opera che rende tutti scontenti, sia ciclisti che pedoni, in quarto anch’essi non trarrebbero gran vantaggio da questa situazione che si sta delineando dai lavori in corso d’opera”.

A nostro avviso, ribadiamo, che la soluzione migliore, in attesa di avere completamente tutta la carreggiata libera dal transito di autoveicoli, come evidenziato nella delibera di Giunta del Municipio del 26 maggio 2020, è quella di eliminare subito i parcheggi delle auto, affinché per il momento, si abbia una pista ciclabile adeguata e in sicurezza“.

“La Giunta di Ostia non darà seguito alla delibera del 26 maggio 2020, che prevedeva la totale pedonalizzazione del lungomare – continuano le osservazioni di membri del comitato -. Tale decisione è stata presa dopo aver ascoltato  commercianti e albergatori, mentre nessun parere è stato richiesto né alla Consulta dei Comitati di Quartiere, né tanto meno a questo nuovo organismo di Coordinamento della ciclo-pedonalizzazione del lungomare“.

“Ovviamente è un fatto grave che i cittadini in merito a un cambiamento importante per Ostia non siano minimamente stati ascoltati, nonostante le numerose richieste. In sostanza: pista a ridosso del marciapiedi, in una delle due corsie il parcheggio delle macchine e nell’altra il transito delle auto, con buona pace di avere un lungomare senza l’invasione di macchine” conclude la nota.

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