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Contro la piaga dei cani abbandonati d’estate, l’appello dell’Associazione Marilù di Pomezia

L'abbandono dei cani è un fenomeno che non si ferma, una realtà largamente diffusa e in aumento soprattutto nel periodo estivo.

Pomezia – L’abbandono dei cani è un fenomeno che non si ferma, che non trova soluzioni. Una realtà largamente diffusa e in aumento soprattutto nel periodo estivo, nonostante sia un vero e proprio reato, vietato ai sensi dell’art. 727 del codice penale e punibile con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

Sono ancora troppe le persone che in estate abbandonano i loro animali domestici per fare in tutta tranquillità le vacanze estive, ma ce ne sono altre come Pierfrancesco che i cani li salvano. Quest’uomo non ha ridato la vita ad un solo cane, ma a ben 5 amici a quattro zampe.

“Pierfrancesco si dedica da sempre ad adottare cani anziani dal canile” ha raccontato a ilfaroonline.it Francesca Spaziani, educatore cinofilo dell’associazione Volontari Cinofili Marilù Onlus, che opera all’interno del canile veterinario Albadog di Pomezia.

“La storia di questo signore riempie il cuore di speranza – prosegue Francesca -. La sua gioia è dare libertà ai cani che non vuole più nessuno, i vecchietti. Li adotta e gli fa vivere gli ultimi anni liberi e felici nella sua casa ai Castelli”.

Un lieto fine per Marika e Querida: in canile da tutta la vita

Ora il lieto evento è toccato a due cagnolone anziane, Marika e Querida, in canile da tutta la vita e salvate in piena estate.

Marika e Querida - Associazione Marilù

“Pierfrancesco le ha adottate entrambe, dopo che uno dei suoi vecchietti era deceduto – racconta Francesca -. Non solo, Marika aveva un grosso tumore vicino alla coscia che le impediva di muoversi bene, lui l’ha fatta operare il giorno stesso che l’ha adottata, in modo che la cagnolina potesse muoversi agevolmente e tutto a sue spese per permetterle di godersi il giardino e la vita che merita”.

“Non solo non si devono abbandonare i cani, ma dovremmo prendere esempio da queste persone che fanno la differenza. Grazie Pierfrancesco, da parte di tutti noi dell’Associazione Marilù”.

Alcuni dati sull’abbandono dei cani

Su base annuale, sono stati registrati oltre 150.000 abbandoni, circa 200.000 cani randagi, 650.000 cani che vagano senza meta e 80.000 esemplari sono tornati allo stato selvatico. Ogni cane abbandonato rischia la morte poiché, essendo cresciuto in cattività, spesso non è in grado di procurarsi cibo, acqua e un riparo, senza considerare il forte stress emotivo e la paura che li distruggono moralmente.
L’80% dei cani abbandonati muore per strada aspettando il ritorno di quello che considera l’amico umano.

I mesi in cui si registra il maggior numero di abbandoni sono giugno, luglio e agosto; si calcola che in 90 giorni si superino i 65.000 cani lasciati per strada, talvolta legati e senza un minimo quantitativo di cibo e acqua. A conti fatti, vengono abbandonati oltre 20.000 cani ogni 30 giorni, ovvero più di 600 cani ogni 24 ore. (fonte Adnkronos)

L’appello dell’Associazione Marilù: “Venite a conoscere questi amici”

“Contro l’abbandono e la violenza sugli animali ci siamo posti degli obiettivi: sensibilizzare i cittadini attraverso il volantinaggio e la condivisione degli annunci on-line dei nostri amici animali presenti nel canile Alba Dog di Pomezia, perché importante è farvi conoscere le loro storie, il loro carattere, spesso esempio di altruismo, appartenenza, fedeltà ed affetto”. È quanto si legge in una nota stampa dell’Associazione Marilù.

“Vi riassumiamo in breve la nostra missione all’interno del canile: siamo un gruppo di volontari, che ogni giorno, dividendoci i compiti, a turno ci rechiamo presso la struttura e cerchiamo di confortarli, nello scorrere del tempo in un box di canile. Sono 325 e riusciamo a farli uscire tutti, in tre settimane, abbiamo a disposizione degli sgambamenti dove poterli portare a far svagare, correre e coccolare”.

“Ora preoccupati per il caldo, stiamo molto attenti ai cani anziani, al loro stato di salute e cerchiamo di colmare incessantemente la loro solitudine. Abbiamo le nostre educatrici cinofile, che lavorano con cani che molto spesso arrivano da situazioni limite, da maltrattamento e abbandono, dove il cane impaurito e a volte traumatizzato non risponde al proporsi del volontario”.

“Ma ci sono loro che con sensibilità e pazienza ci riescono. Le volontarie con straordinaria passione seguono i nostri amici pelosi, che non meritano di trascorrere la vita in un box, che non accettano di essere reclusi. Abbiamo le balie che con grande attenzione allattano i cuccioli a rischio perché ancora non svezzati”.

“Insomma veniteli a conoscere! Ringraziamo tutte le persone che ci sostengono e ricordiamo il nostro Valerio Troiani con grande stima ed affetto attraverso un suo testo: ‘La fascia di età giovanile delle scuole medie e oltre, è molto importante perché secondo noi sono gli anni più formativi. I ragazzi non hanno ancora tutti i pregiudizi degli adulti nei confronti degli animali e a loro si può meglio insegnare che il compito del volontariato non è soltanto operare sull’abbandono e sul randagismo, ma adoperarsi affinché gli animali acquistino un ruolo importante al fianco dell’uomo”.

Ogni essere vivente è importante e va rispettato. Credo che se ognuno facesse la sua parte, anche in base alle proprie capacità e possibilità il mondo sarebbe migliore. Ognuno potrebbe scegliersi un suo pezzettino di mondo da migliorare”.

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