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Ostia, caccia alla mamma che ha “rapito” il bimbo offerto per prestazioni sessuali

Polizia e magistratura sono alla ricerca del bambino di 3 anni sottratto alla patria potestà dei genitori rom. Il padre lo aveva proposto per prestazioni sessuali sul lungomare

Ostia – Ha “rapito” suo figlio, uno splendido bambino biondo di appena tre anni, che la magistratura stava per sottrarre in seguito ai maltrattamenti e al rischio di violenza sessuale. Il piccolo, “offerto” per atti sessuali dal padre sul lungomare, era ancora ricoverato in ospedale, al “Grassi”, e la madre l’ha portato via.

È andata in ospedale a trovare il suo bambino e, in pochi istanti, si è allontanata con lui senza autorizzazione. È stato portato via dalla mamma il bimbo di 3 anni che a fine luglio sarebbe stato ‘offerto’ dal padre per prestazioni sessuali su lungomare di Ostia in cambio di denaro (leggi qui la vicenda). Una storia per cui il genitore fu fermato in stato di alterazione dalla Guardia di finanza mentre il piccolo è stato ricoverato in ospedale perché in precarie condizioni di salute.

A dare l’allarme alla polizia è stato stamattina, intorno alle 11, il personale sanitario dell’ospedale Grassi dove il bambino era ricoverato. Sono ora in corso ricerche per rintracciare la donna e il bambino. Al vaglio le telecamere di videosorveglianza di zona. La Procura di Roma ha avviato un fascicolo di indagine sulla vicenda.

Secondo quanto è stato sinora ricostruito, la donna in questi giorni era andata altre volte a trovare in ospedale il figlio. Stamattina, però, le cose sono andate diversamente. Rapidamente, forse approfittando di un attimo in cui non dava nell’occhio, lo ha portato via senza autorizzazione. Poi all’esterno del nosocomio gli avrebbe cambiato la maglietta.

L’allontanamento avviene a circa due settimane di distanza da quando il bambino, di etnia rom, il 26 luglio scorso era stato «offerto» dal padre per prestazioni sessuali su lungomare di Ostia, ma venne denunciato alle forze dell’ordine da alcuni cittadini. Per questa vicenda l’uomo è stato arrestato e il piccolo ricoverato in ospedale perché in precarie condizioni di salute.

Il padre, un 25enne, fu fermato fermato dalla Guardia di finanza dopo aver rischiato il linciaggio sulla spiaggia di Ostia per avere a più riprese tentato di vendere i favori sessuali del bambino. Una pattuglia di finanzieri, dopo un inseguimento a piedi, lo fermò e poi prese in consegna il bambino. A dare l’allarme fu un turista che segnalò l’uomo a un militare delle Fiamme gialle in servizio nello stabilimento balneare della Guardia di Finanza. Dopo un movimentato inseguimento su lungomare Amerigo Vespucci, il padre fu bloccato.

In seguito all’episodio, a quanto accertato dagli investigatori, entrambi i genitori avrebbero perso la patria potestà del bambino. La coppia vive ad Ardea.