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800mila euro il giro di affari per le truffe alle assicurazioni: indagati tre pontini

L’organizzazione otteneva rimborsi dalle assicurazioni per danni fisici parziali e, a volte, del tutto inesistenti.

Sono quarantasei gli iscritti nel registro degli indagati per truffa alle assicurazioni. Raggiri per i quali sono state ritenute coinvolte persone di Sessa Aurunca, Mondragone, Capua, Campobasso, Caserta e anche tre soggetti del sud Pontino, due uomini Minturno di 48 e 50 anni e un 49enne di Formia.

L’indagine coordinata dal sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Marina Mannu, avrebbe portato alla luce un’organizzazione, della quale facevano parte anche professionisti che ottenevano rimborsi dalle assicurazioni per danni fisici parziali e, a volte, del tutto inesistenti.

Il giro di affari messo in piedi dal gruppo, nel quale figurerebbero anche avvocati e medici, sarebbe stato stimato dagli investigatori intorno ai 800mila euro.

Per dovere di cronaca, e a tutela di chi è indagato, ricordiamo che un’accusa non equivale a una condanna, che le prove di formano in Tribunale e che l’ordinamento giudiziario italiano prevede comunque tre gradi di giudizio.