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Incendio Loas Aprilia, Brignone: “Urgono provvedimenti precauzionali anche ad Anzio e Nettuno”

Brignone: "A tre giorni dall’incendio, mentre l’odore di bruciato permane, le azioni dei sindaci non si vedono"

Anzio – “In seguito all’incendio della Loas di Aprilia e dei primi risultati del campionamento effettuati da Arpa Lazio, che indicano un preoccupante superamento dei valori di pericolosi inquinanti, ed in particolare del Benzoapirene e Pcb, i Sindaci di Anzio e Nettuno hanno il dovere di prendere provvedimenti precauzionali a tutela della salute pubblica”. Così in una nota stampa Luca Brignone, consigliere comunale di Alternativa per Anzio.

“A tre giorni dall’incendio – prosegue Brignone -, infatti, mentre l’odore di bruciato permane, le azioni dei sindaci non si vedono. I campionamenti, le elaborazioni e i modelli di dispersione degli inquinanti sviluppati dell’Istituto Regionale di Protezione Ambientale non sono terminati e richiederanno almeno alcuni giorni per essere disponibili. Nel frattempo, urgono provvedimenti precauzionali, come quelli presi dal sindaco di Aprilia”.

“I provvedimenti devono essere commisurati all’entità dei dati disponibili, anche se parziali. A questo proposito, questa mattina ho sollecitato personalmente il Direttore Generale dell’Arpa Lazio al fine di ottenere tutti i referti analitici disponibili, di sapere le tempistiche per l’elaborazione di ulteriori referti e di sapere se le sedi territorialmente competenti abbiano intenzione di attivare il monitoraggio della qualità dell’aria anche nei comuni di Anzio e Nettuno”.

“Mi auspico che i sindaci di Anzio e Nettuno stiano facendo lo stesso – conclude il Consigliere -: in qualità di responsabili della salute pubblica dei cittadini hanno il dovere, nonché il potere, di chiedere supporto all’Arpa al fine di prendere i necessari provvedimenti”.
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