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Droga nascosta in cucina, chiusa una pizzeria di Civitavecchia

Lo scorso 1 agosto, gli agenti della Polizia di Stato avevano arrestato, nella flagranza di reato per spaccio, il proprietario del locale

Civitavecchia – Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 12 agosto, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Civitavecchia, diretto da Paolo Guiso, hanno notificato al titolare di una pizzeria l’ordinanza di chiusura ex art. 100 ed apposto i sigilli al locale. Il Questore di Roma ha inoltre disposto la sospensione della licenza, per 30 giorni, nei confronti del titolare dell’esercizio commerciale, a seguito della proposta presentata dal commissariato di zona.

Come si legge in un comunicato diffuso dalla Polizia di Stato, il provvedimento è stato adottato dopo che, lo scorso 1 agosto, gli agenti, durante mirati servizi di Polizia Giudiziaria finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, avevano arrestato, nella flagranza di reato per spaccio, il proprietario del locale poiché all’interno della pizzeria, nella zona laboratorio, nascosta in un contenitore di plastica avevano rinvenuto e sequestrato alcuni involucri termosaldati di cellophane ed altro materiale usato per il confezionamento della droga nonché denaro in contanti, provento dell’illecita attività di spaccio (leggi qui).

Il titolare era già noto alle forze dell’ordine poiché già nel 2014 era già stato arrestato per lo stesso reato. Anche il modus operandi era lo stesso: utilizzava la pizzeria come base di spaccio ed anche in quell’occasione era stato trovato con numerosi involucri di cocaina.
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