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Il direttore marittimo del Lazio visita i colleghi di Gaeta

La visita nella città di Gaeta, sede alla quale il comandante Tomas è profondamente legato, è proseguita con l’incontro con il sindaco Cosmo Mitrano.

Gaeta – Questa mattina, il direttore marittimo del Lazio, Capitano di Vascello Francesco Tomas ha fatto visita alla sede della Capitaneria di porto, Guardia costiera di Gaeta per salutare le donne e gli uomini anche in quiescenza che prestano o che hanno prestato servizio presso il comando della città del Golfo.

Accolto dal Capo del compartimento marittimo di Gaeta, Federico Giorgi, il Comandante Tomas, ha incontrato e ringraziato tutto il personale militare e civile per il lavoro finora svolto, sottolineando, nell’occasione, il fondamentale ruolo e l’incessante impegno richiesto da tutti gli uomini e donne del Compartimento marittimo di Gaeta in favore della comunità pontina.

La visita nella città di Gaeta, sede alla quale il comandante Tomas è profondamente legato avendo ricoperto il ruolo di Comandante della locale Capitaneria di porto dal 2010 al 2013, è proseguita con l’incontro con il sindaco Cosmo Mitrano nell’ottica di un ulteriore rafforzamento della reciproca e sinergica collaborazione istituzionale.

Al termine, il direttore marittimo ha raggiunto la città di Formia dove ha incontrato il personale del locale ufficio marittimo e di quello di Scauri. Nell’occasione, si è poi recato in visita dal sindaco Paola Villa.

Prima del rientro a Civitavecchia, sede della Direzione marittima del Lazio, il Comandante Tomas ha incontrato anche il personale dell’ufficio circondariale marittimo di Terracina per testimoniare personalmente l’apprezzamento per l’impegno quotidiano e la dedizione messa nell’assolvimento dei molteplici compiti del Corpo.

Le visite del direttore marittimo del Lazio, fanno seguito alla partecipazione alla rassegna letteraria nel corso della quale è stato presentato il libro “Navi Mute”, avvenuta ieri sera al Bastione La Favorita di Gaeta. La serata infatti è stata dedicata al libro scritto in memoria del Comandante Natale De Grazia, ufficiale della Guardia costiera scomparso mentre indagava, per conto della Procura, su un traffico illecito di rifiuti radioattivi nel Mediterraneo (leggi qui).