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Bimbo messo “in vendita” ad Ostia, esposto del Laboratorio Una donna per accertare le responsabilità

Tirrito: "Sono troppe le sofferenze subite dal bimbo. Ci auguriamo che la donna sia rintracciata il prima possibile"

“L’orribile vicenda che ha coinvolto il bimbo di 3 anni messo ‘in vendita’ dal padre sul lungomare di Ostia, sembra non avere fine”. Lo  dichiara in un comunicato Maricetta Tirrito, presidente del Laboratorio Una donna.

Non bastano le atrocità a cui il bambino è stato sottoposto – prosegue la Presidente -. Martedì mattina la mamma, che in questi giorni era andata a trovarlo, lo ha prelevato senza permesso. I medici hanno avvisato la polizia e la Procura di Roma ha quindi avviato un’indagine. 

La donna avrebbe approfittato di un momento di distrazione del personale per rapire il piccolo. Ma come è riuscita a passare inosservata?”

Il Laboratorio Una donna ha fatto un esposto per accertare la responsabilità di quanto accaduto – conclude la Tirrito -. Sono troppe le sofferenze subite dal bimbo. Ci auguriamo che la donna sia rintracciata il prima possibile, per porre fine a questo incubo”.