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Covid-19 in Corea del Sud, in 4mila protestano contro il governo: oltre 300 positivi

È risultato positivo al test per il Covid-19 Jun Kwang-hoon, pastore della "chiesa Sarang Jeil" di Seul, accusato di aver organizzato una manifestazione contro il governo non autorizzata

Seul – E’ risultato positivo al test per il Covid-19 Jun Kwang-hoon, pastore della ‘chiesa Sarang Jeil’ di Seul, sotto accusa in Corea del Sud per aver organizzato grandi assembramenti in violazione delle norme nei quali oltre 300 persone hanno contratto il coronavirus. Lo ha riferito l’agenzia di stampa ‘Yonhap’.

Il pastore, si legge sulla ‘Bbc’, è accusato di aver organizzato nel weekend a Seul una manifestazione contro il governo non autorizzata. Il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, ha criticato gli attivisti della ‘chiesa Sarang Jeil’ che hanno partecipato alla protesta, affermando che hanno compiuto un “atto ingiustificabile che minaccia la vita delle persone”.

Le persone legate alla ‘chiesa Sarang Jeil’ di Seul risultate positive ai test per il Covid-19 sono 70 in più rispetto a ieri. Secondo la Cnn le autorità sudcoreane hanno intrapreso un’azione legale contro il pastore Jun Kwang-hoon accusato di aver organizzato grandi assembramenti in violazione delle norme per il contrasto alla diffusione del coronavirus. E sempre secondo la Cnn delle oltre 4.000 persone che le autorità hanno cercato di rintracciare ne mancano all’appello almeno 1.045, tra chi non ha lasciato i contatti e chi non risulta reperibile.

La Yonhap riferisce di una petizione online, lanciata sabato scorso, che ha già raccolto oltre 200.000 firme e che chiede l’arresto di Jun Kwang-hoon, rilasciato su cauzione ad aprile dopo essere stato incriminato a marzo con l’accusa di aver violato le leggi elettorali. (Fonte Adnkronos)