Fake news sul covid-19 a Ostia, indagine della Polizia postale

17 agosto 2020 | 08:43
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Fake news sul covid-19 a Ostia, indagine della Polizia postale

Denunce alla Polizia postale su due fake news lanciate sui social. Il caso di un audio allarmistico

Ostia – La Polizia Postale ha avviato un’indagine sulle fake news diffuse attraverso i canali social su casi di covid-19 all’ospedale “Grassi”. Gli autori delle false notizie rischiano la denuncia per procurato allarme e per diffamazione aggravata.

La prima falsa notizia rimbalzata sui social e sugli smartphone è quella della presunta fuga di un cittadino del Bangladesh scappato dal Pronto soccorso per sfuggire alla prova del tampone. “Cittadino del Bangladesh, portato all’ospedale grassi per tampone covid 19, fugge da una finestra del nosocomio. Tuttora ricercato. Magro, trasandato, senza maglietta, indossa solo un paio di pantaloncini. Chiunque dovesse vederlo chiami il 112. Condividete grazie”. Questo il testo del messaggio.

“Sì tratta di una fake news, l’episodio non è mai avvenuto” chiariscono le autorità sanitarie.

L’altra falsa notizia è ancora più grave e tira in ballo un noto bar-gelateria di Ostia. Si tratta di un messaggio audio da parte di un’anonima voce femminile che lascia intendere di lanciare l’avviso come operatrice sanitaria. “Tutti coloro che sono stati al bar xxxxx sono pregati di venirsi a dare il tampone perché è arrivata la comunicazione che ci stanno i positivi” recita la donna sghignazzando.

La proprietà del bar ha sporto denuncia e analogamente ha fatto la Asl Roma 3 specificando che nessuna comunicazione in tal senso è stata emessa e cogliendo l’occasione per ribadire che i pazienti a rischio eventualmente vengono convocati con altre modalità e canali ufficiali.

La Polizia postale avrebbe individuato la responsabile del messaggio audio. Secondo indiscrezioni sarebbe un’infermiera della Asl Roma 3. Sì attende l’ufficialità dell’anticipazione.