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Valorizzazione del territorio, Sperlonga cambia: “Bisogna promuovere il nostro museo”

La minoranza di Sperlonga interviene sul futuro del museo archeologico a seguito delle polemiche avanzate dall'assessore D'Arcangelo

Sperlonga – La minoranza di Sperlonga torna a parlare di valorizzare il territorio del Borgo, con un particolare focus sul museo archeologico, di recente al centro di alcune polemiche da parte dell’assessore D’Arcangelo.

“Il museo e i resti della villa romana dell’Imperatore Tiberio – spiegano infatti gli esponenti di Sperlonga cambia –  sono un patrimonio di fondamentale importanza per la nostra comunità, una di quelle ricchezze che rendono il nostro paese unico e conosciuto a livello internazionale.

Questa consapevolezza, in passato, ha portato diversi cittadini di Sperlonga a unirsi e a lottare per difendere i
reperti appena ritrovati, facendo sì che restassero e venissero custoditi nel nostro paese. Questa stessa consapevolezza, oggi, deve rappresentare un punto di partenza per la difesa, la promozione e la valorizzazione del nostro patrimonio storico, archeologico e naturalistico.

La politica, in questo, ha un ruolo fondamentale. Il Comune di Sperlonga – prosegue la nota – ha il dovere e la responsabilità di non vanificare gli sforzi e i sacrifici fatti da tanti nostri concittadini e di investire ogni risorsa disponibile per tutelare e valorizzare l’intera area archeologica. I resti della villa dell’Imperatore Tiberio, insieme ai reperti e alle sculture custodite nel Museo archeologico nazionale, devono trovare spazio nell’offerta turistica e culturale del nostro paese, attraverso investimenti concreti e iniziative mirate a promuovere e a far conoscere la storia e le radici della nostra comunità. Solo se opportunamente valorizzata, infatti, l’intera area archeologica potrà portare nuova linfa al nostro paese e alla nostra economia, permettendo di ampliare e di innovare l’offerta, purtroppo ancora ferma ai soliti tre mesi estivi.

Il museo di Sperlonga è questo: è storia, cultura, tradizione, ma anche innovazione, economia e futuro. Chi non vede tutto questo – prosegue la nota -, non può essere in grado di valorizzare il nostro patrimonio storico e archeologico e vuole che il nostro paese rimanga ancorato a una concezione di sviluppo e di turismo ormai obsoleta e superata. Mentre il resto del mondo corre e si reinventa per affrontare le sfide di questo particolare periodo storico, l’amministrazione Cusani, attraverso le imbarazzanti dichiarazioni dell’assessore D’Arcangelo, porta avanti un’inutile e vuota battaglia contro la direzione del Museo archeologico di Sperlonga.

Le invettive dell’assessore D’Arcangelo, come spesso accade, non hanno logica né coerenza e hanno come unico risultato quello di impedire quel dialogo istituzionale e quella collaborazione che invece sono alla base di qualunque iniziativa di promozione e di sviluppo.

Peraltro,  l’assessore D’Arcangelo dovrebbe spiegare perché il Comune di Sperlonga non è in grado di garantire un servizio di trasporto pubblico che colleghi il lago Lungo a Bazzano, passando per il centro storico e il museo. Un servizio del genere – prosegue la nota – servirebbe a ridurre l’uso dell’auto e a ovviare al problema, anche questo mai risolto, dell’assenza di un parcheggio pubblico per il Museo.

Il silenzio del sindaco Cusani sul tema è infelice e imbarazzante quanto le dichiarazioni del suo assessore. Avallare simili polemiche – conclude la nota – significa ostacolare e impedire lo sviluppo del nostro paese. Sperlonga ha bisogno di ritrovare coesione sociale e di un’amministrazione che lavori per unire, non per dividere, partendo proprio dalle nostre radici e dalla consapevolezza del nostro immenso patrimonio storico, naturalistico e culturale”.

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