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Lettere al direttore

Ostia, Associazione Volontari in Onda: “Drammatica la situazione dei Servizi Psichiatrici”

La Presidente dell'Associazione: "I Servizi Psichiatrici sono distrutti in termini di personale e di strutture, a causa del taglio della spesa sanitaria"

Ostia – “Se fa notizia il fatto di cronaca avvenuto ieri a Ostia (leggi qui), riguardante un uomo in cura presso il Centro di Salute Mentale di Ostia, nulla si sa delle situazioni drammatiche, di ordinaria follia, vissute in silenzio da tante famiglie del Lazio.

La situazione dei Servizi Psichiatrici, distrutti in termini di personale e di strutture, a causa del taglio della spesa sanitaria, porta gravi conseguenze, particolarmente a Ostia, dove il personale corrisponde a solo il 20% del minimo previsto dalle normative: i pazienti spesso non hanno un medico di riferimento; se si chiede un appuntamento per la prima visita, la risposta è che non ci sono disponibilità, né liste d’attesa, quindi niente speranza di iniziare un percorso di cura.

Addirittura, a Ostia, come segnalato numerose volte dai famigliari alla Direzione del Dipartimento di Salute Mentale, se si tenta di contattare il numero telefonico del Centro di Salute Mentale, la maggior parte delle volte non risponde nessuno e si rende necessario recarsi personalmente per comunicare con il Servizio.

In questa situazione di abbandono, inutile specificare che non esistono le visite domiciliari. Occorre precisare che, tra i pochi operatori rimasti, alcuni spiccano per senso di responsabilità e passione, ma la mole di lavoro a cui devono far fronte ed il senso di impotenza mette a dura prova anche gli spiriti più motivati, parallelamente, altri operatori, come è ovvio, approfittano della situazione per sottrarsi ai loro doveri, aumentando il senso di solitudine di chi, in trincea, si ostina a lavorare con serietà e professionalità.

Come anche per il Covid, solo di fronte alla tragedia ci si è accorti che i servizi sanitari, smantellati con perizia, erano invece utili e necessari, oltreché indispensabili in caso di emergenza. Cosa aspetta la Regione ? Quale tragedia deve accadere perché ci si accorga dell”inaccettabile situazione?

Noi famigliari chiediamo che, con urgenza, siano rispettate le normative adeguando il numero di personale al minimo previsto e siano riattivate le attività di cura e riabilitazione, come previsto dai Progetti Obiettivo nazionali e regionali”.

Elena Canali
presidente dell’Associazione Volontari in Onda Odv.

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