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Covid-19, il Comune di Pomezia chiude il parco Zoomarine

Nell’area destinata allo spettacolo dei delfini non venivano adottate misure sufficienti ad evitare l’assembramento di persone

Pomezia – E’ stata emanata dal Comune di Pomezia l’ordinanza che dispone la chiusura per 5 giorni, dal 24 al 28 agosto, del parco divertimento Zoomarine per mancato rispetto delle norme anti-Covid.

Nell’area destinata allo spettacolo dei delfini – si legge nel testo dell’ordinanza – non venivano adottate misure di riorganizzazione degli spazi sufficienti ad evitare l’assembramento di persone, non assicurando altresì il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli spettatori. La Polizia Locale ha provveduto a notificare il provvedimento alla struttura, che si occuperà di dare adeguata pubblicità dei giorni di chiusura all’utenza.

Il comunicato di Zoomarine

Zoomarine, il parco divertimenti situato nel Comune di Pomezia, alle porte di Roma, si è trovato al centro di un acceso dibattito circa il rispetto delle normative anti Covid-19. È bene precisare che, sin dalla sua riapertura del 20 giugno, dopo il periodo di lockdown che ha inevitabilmente compromesso le attività del settore terziario e tutte le piccole e medie imprese italiane e mondiali, il Parco si è sempre attenuto con rigore e rispetto alle direttive imposte dalla Regione Lazio”. Inizia così il comunicato stampa diffuso dal parco Zoomarine.

Al fine di evitare assembramenti e gestire il flusso degli ospiti del Parco – spiegano -, sono stati previsti, fin dalla riapertura, ingressi contingentati, importanti promozioni per incentivare l’acquisto online per ridurre l’accesso in biglietteria incentivando un ingresso diretto, postazioni con gel igienizzante, braccialetti per gestire gli ingressi nei ristoranti, dimostrazioni e spettacoli modulati quotidianamente in base alle affluenze, chiedendo, inoltre, ai visitatori di rispettare il distanziamento sociale indossando le mascherine, più svariate altre misure volte a massimizzare la sicurezza sanitaria degli ospiti. Tali protocolli di sicurezza sono stati adottati da Zoomarine nel rispetto dell’Ordinanza Regionale e del Dpcm Nazionale”.

“A seguito del recente Dpcm del 7 agosto e dell’ordinanza del Ministero della Salute del 16 agosto, Zoomarine, aderendo ad un senso di responsabilità nazionale volto alla tutela e al benessere di ogni singolo visitatore e lavoratore del Parco, è stato ulteriormente ridotto il numero di accessi al Parco chiudendo il canale di acquisto della biglietteria, consentendo l’ingresso ai soli possessori di un biglietto acquistato o prenotato online ed è stato imposto l’obbligo di mascherine in tutto il Parco ad eccezione delle zone acquatiche. Inoltre, sono stati ulteriormente incrementate le dimostrazioni giornaliere e riorganizzati gli accessi alle aree di dimostrazione”.

Lo scenario della stagione 2020 di Zoomarine può essere riassunto con un unico aggettivo: devastante. Il Parco è stato chiuso per oltre 3 mesi ed ha riaperto in piena estate, con un’apertura limitata a quattro giorni alla settimana. La riapertura a pieno regime è avvenuta solamente ad agosto ed esclusivamente nelle giornate a ridosso di Ferragosto. Ad oggi, l’affluenza complessiva dei visitatori è del 30% rispetto la scorsa stagione. Oltre un 70% di presenze in meno che creano un bilancio parziale pesantissimo”.

“Nonostante una situazione complessa e piena d’incognite – continuano -, Zoomarine, con grande professionalità e coraggio, ha deciso di offrire e continuare ad offrire i suoi servizi al pubblico mettendo in conto le difficoltà e le conseguenze di questa gigantesca crisi economica. Anche in questa stagione molto complessa Zoomarine continua a creare momenti di divertimento in piena sicurezza, promuovendo l’educazione ambientale e la sensibilità verso gli animali. Una delle priorità di questa stagione è stata anche quella di offrire quanti più posti di lavoro possibile allo staff che ogni anno con passione a professionalità si prende cura degli animali e del pubblico nel Parco”.

La tutela della salute dei nostri visitatori e di tutti i nostri lavoratori, che quotidianamente scelgono di visitare e operare all’interno del Parco, nonché degli animali ospitati, è sempre stata la nostra priorità e continuerà ad essere l’unica mission di Zoomarine e di Dolphin Company – ha commentato il dottor Renato Lenzi, amministratore delegato di Zoomarine Italia SpA -. Fin da subito, ci siamo attenuti a quanto disposto dalle autorità competenti, osservando scrupolosamente quanto richiesto.

In questo difficile 2020 abbiamo registrato un inevitabile calo di presenze al di sotto degli anni passati e solamente nelle giornate a ridosso di Ferragosto si è verificato una maggiore affluenza, ma sempre entro i limiti di legge, che ha potenzialmente portato ad alcune situazioni più complesse che sono state valutate e gestite di volta in volta, grazie all’intervento del nostro staff e chiedendo la collaborazione del pubblico stesso. Ogni anno, Zoomarine genera un indotto importante a beneficio del Comune di Pomezia e della Regione Lazio. Zoomarine si impegna ad attuare tutte le misure necessarie al contenimento del contagio da Covid-19, in ottemperanza a tutti i decreti e le ordinanze vigenti, per garantire a tutti i suoi ospiti il consueto divertimento e un po’ di meritato relax, sempre in totale sicurezza”.

Corrado: “Prima di tutto la tutela della salute pubblica”

La tutela della salute pubblica non può essere sacrificata in nome del profitto. Ecco perché condivido la doverosa ordinanza del sindaco di Pomezia, Adriano Zuccalà, di chiusura del parco Zoomarine, a partire da oggi e fino al 28 agosto.” Così in un post su facebook la consigliera regionale Valentina Corrado commenta l’ordinanza di chiusura emanata dall’amministrazione comunale a guida 5 stelle.

“La gestione del Parco divertimenti rispetto alla normativa anti Covid, è stata irresponsabile. Le immagini degli assembramenti, nonostante le autorità sanitarie invitino a non abbassare la guardia di fronte all’aumento del numero di infetti e dei contagi, lasciano basiti e mi dispiace vedere che ciò che dovrebbe essere un’attrattiva per il nostro territorio, balzi alle cronache per eventi spiacevoli e non condivisibili come il mancato rispetto delle norme poste a tutela della salute pubblica di visitatori e lavoratori.

Il M5S ha improntato il lavoro nelle istituzioni a sostegno delle imprese e al superamento degli ostacoli per la loro crescita. Lo dimostra il fatto che nella fase di ripartenza dal lockdown mi sono attivata in prima persona, insieme al Sindaco Zuccalà, per far riaprire i parchi il prima possibile, sia per evitare che saltassero la stagione che per scongiurare il rischio che fossero i lavoratori a subire le conseguenze di un mancato avvio delle attività. Mi è sempre stato a cuore lo sviluppo sano e la produttività del mio comune, ma le norme che proteggono tutti dal contagio, vanno rispettate.”

E sulle polemiche sollevate dal centro destra e in particolare dalla Lega la consigliera conclude: “Non ho mai tollerato le speculazioni politiche soprattutto se fatte sulla pelle delle persone, né l’utilizzo dei lavoratori come strumento di ricatto. Coloro che, per becera propaganda politica oggi attaccano il sindaco per una scelta doverosa e a tutela della collettività, dimostrano di essere non solo irresponsabili, ma anche pericolosi opportunisti”. Così in una nota Valentina Corrado, Consigliera M5S alla Regione Lazio.

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