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Alternativa per Anzio: “La riserva di Tor Caldara è a rischio. Dove sono i soldi?”

Il consigliere Luca Brignone: "Chiediamo più chiarezza e la rendicontazione di come vengono spesi questi fondi"

Anzio – “Ai sensi della LR 50/88, la Riserva di Tor Caldara è finanziata dalla Regione Lazio e gestita dal Comune di Anzio il quale deve fornire annualmente alla Regione rendicontazione di come spende queste risorse, – dichiara in un comunicato stampa Luca Brignone di Alternativa per Anzio – ma, alcune settimane fa, mi sono giunte voci in merito alla mancata rendicontazione da parte del Comune”. 

“Dopo una prima verifica – prosegue il consigliere comunale – queste voci si confermarono fondate e mi portarono ad interrogare l’Amministrazione. Il Sindaco  durante il consiglio del 29 ha ammesso l’esistenza di questa problematica, ma dichiarò di aver ‘sistemato personalmente le cose, parlando direttamente con il responsabile regionale della riserva’. Per scrupolosità ho deciso di proseguire questa verifica attraverso una serie di atti scritti, interpellando direttamente anche il Direttore Regionale del settore Parchi e Aree Protette.

Ebbene, la questione è tutt’altro che sistemata: nel novembre 2019 la Direzione Regionale ha chiesto all’Amministrazione di completare la rendicontazione, fornire dei chiarimenti su alcuni aspetti della Gestione della Riserva (anche a seguito di diverse lamentele pervenute), nonché di elaborare ‘un piano operativo di gestione straordinaria per la Riserva contenente almeno le voci di spesa comunicate e ritenute prioritarie da questa Direzione regionale, coperto dalle somme che, in base alla succitata parziale rendicontazione dei fondi di gestione ordinaria pregressi, risultano ancora disponibili e non spese’.

Ad oggi, non risultano pervenuti né i chiarimenti e né le integrazioni alla rendicontazione dei fondi 2017-2018. Dagli uffici del Comune, dopo il mio coinvolgimento del Direttore Regionale, ci hanno fatto sapere che entro settembre sistemeranno le cose”.

“Che fine hanno fatto quei fondi? Come sono stati spesi? A che punto siamo con il piano operativo di gestione straordinaria?  – conclude Brignone – Non possiamo sbandierare la bandiera blu e la bandiera verde e poi essere incapaci di fare gestione ordinaria. Se entro settembre non dovessero arrivare tutti i chiarimenti annunciati non resterà che denunciare la situazione alla Procura della Corte dei Conti”.
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