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Il Papa: “Dio ci chiederà conto di tutti i migranti morti nei viaggi della speranza”

Il Pontefice all'Angelus ricorda i migranti: "Sono stati vittime della cultura dello scarto". Poi la preghiera per le popolazioni del Centro Italia a quattro anni dal sisma di Amatrice

Città del Vaticano – “Il Signore ci chiederà conto di tutti i migranti caduti nei viaggi della speranza. Sono stati vittime della cultura dello scarto“. E’ il monito che lancia Papa Francesco al termine dell’Angelus domenicale. Affacciato su una piazza San Pietro gremita di fedeli e infuocata da un rovente sole estivo, il Pontefice ricorda il decimo anniversario del massacro di settantadue migranti e San Fernando, a Tamaulipas, in Messico. “Erano persone di diversi Paesi che cercavano una vita migliore. Esprimo la mia solidarietà alle famiglie delle vittime che ancora oggi invocano giustizia e verità su quanto accaduto”, la preghiera del Santo Padre, il cui pensiero è andato anche alla popolazione del Centro Italia: “Domani si compiono anche quattro anni dal terremoto che ha colpito l’Italia Centrale. Rinnovo la preghiera per le famiglie e le comunità che hanno subito maggiori danni, perché possano andare avanti con solidarietà e speranza; e mi auguro che si acceleri la ricostruzione, affinché la gente possa tornare a vivere serenamente in questi bellissimi territori dell’Appennino”.

(Il Faro online)